Il calendario dei carabinieri: "Sempre vicini ai cittadini"

Il colonnello Candido ha illustrato l’edizione 2024 con la grafica curata da Pininfarina: 6.500 le copie distribuite nella nostra provincia .

Il calendario dei carabinieri: "Sempre vicini ai cittadini"

Il calendario dei carabinieri: "Sempre vicini ai cittadini"

È dedicata al tema "Carabinieri e comunità" l’edizione 2024 del calendario storico dell’Arma, presentata ieri prima a Roma dal generale Teo Luzi, e poi nei comandi provinciali. A Macerata, dove arrivano circa 6.500 copie del calendario, lo hanno illustrato il comandante provinciale, colonnello Nicola Candido, e il comandante del Reparto operativo, colonnello Massimiliano Mengasini. "La grafica essenziale è curata da Pininfarina – ha spiegato il colonnello Candido -, che ha scelto come filo conduttore delle tavole la banda rossa, che subito identifica i carabinieri. I testi invece sono stati scritti dal giornalista Massimo Gramellini, che ha raccontato dodici episodi significativi del passato, in momenti cruciali della storia della Repubblica come l’eccidio di Fiesole, o più recenti, come il salvataggio di una donna che voleva buttarsi da un ponte. Sono gesti eroici di colleghi che hanno contribuito a rendere migliore il paese". Al centro dei racconti, un principio ispiratore dell’attività dell’Arma: essere vicini ai cittadini e pronti a intervenire in caso di bisogno". "La prima edizione – ha ricordato il colonnello Mengasini – risale al 1928, e dopo una pausa legata alla guerra dal 1940 al 1948, dal 1949 il calendario è stato realizzato ogni anno, arrivando oggi alla 91ª edizione". L’ufficiale ha descritto le tavole e le storie che si susseguono durante l’anno, raccontando arresti, il sacrificio di tre militari per evitare le ritorsioni dei nazisti, la sorveglianza dei seggi al referendum del 1946, ma anche l’aiuto a un pensionato che non poteva ritirare la pensione durante la pandemia, o il soccorso alla donna che, seduta sopra a un ponte in Cadore, voleva gettarsi di sotto, fino a un salvataggio durante l’alluvione in Romagna dello scorso anno. Dodici racconti emozionanti, che documentano la vita reale dei militari dell’Arma. Del calendario storico, oggetto ricercatissimo dai collezionisti, sono stampate ogni anno un milione e 300mila copie, in sedici lingue tra cui il cinese e l’arabo "e quest’anno anche il dialetto sardo e friulano" ha aggiunto il colonnello Candido.

Paola Pagnanelli