Il caso insegnanti di sostegno: "Basta con le improvvisazioni"

L’Università rilancia l’allarme della "Sipes" sulla qualità della formazione dei prof

Il caso insegnanti di sostegno: "Basta con le improvvisazioni"

Il caso insegnanti di sostegno: "Basta con le improvvisazioni"

L’Università di Macerata si mette a disposizione per la formazione degli insegnanti di sostegno. L’ateneo rilancia l’allarme della Società italiana di pedagogia speciale, Sipes, che denuncia la riduzione del percorso di specializzazione e la deprofessionalizzazione di questa categoria. "La Sipes esprime non solo preoccupazione, ma profonda contrarietà e presa di distanza da una proposta formativa che mina la qualità della formazione degli insegnanti e dell’inclusione", è scritto in un recente documento della società. Ci si riferisce, in particolare, al decreto legge del 31 maggio, che comprometterebbe la qualità della formazione e introdurrebbe possibili discriminazioni tra i docenti. "Gli atenei statali hanno svolto e svolgono un ruolo fondamentale e strategico per la preparazione dei futuri insegnanti", sottolinea il rettore John McCourt (nella foto), ricordando l’esperienza ultradecennale e all’avanguardia maturata in campo pedagogico dall’Università di Macerata, tanto da diventare punto di riferimento nell’Italia centrale per la formazione degli insegnanti, compresi quelli di sostegno, e vedere nominata la prorettrice Catia Giaconi alla direzione della stessa Sipes. "Il nostro ateneo – prosegue il rettore – ha sempre lavorato per formare docenti qualificati, capaci di rispondere alle sfide dell’inclusione scolastica e mettere a frutto le potenzialità innovative delle nuove tecnologie. I percorsi formativi per gli insegnanti di sostegno sono stati progettati per sviluppare competenze multidimensionali che permettano ai nostri laureati di supportare efficacemente gli alunni con disabilità, lavorando in sinergia con il corpo docente, le famiglie e gli specialisti esterni. Un percorso abbreviato rischia di compromettere la qualità della formazione. Su tematiche così rilevanti per i futuri insegnanti e allievi, e di conseguenza per il futuro del nostro Paese, bisogna evitare le improvvisazioni. Gli atenei, come quello di Macerata, possono mettere a disposizione la propria esperienza e competenza grazie a un circolo virtuoso tra ricerca, formazione e aggiornamento degli insegnanti, promozione di pratiche inclusive".

re. ma.