"Il cimitero è abbandonato: cadono calcinacci e ci sono sterpaglie"

Nel quartiere Montarice cresce la protesta con il cittadino Grilli: "Bisogna trovare un custode".

"Il cimitero è abbandonato: cadono calcinacci e ci sono sterpaglie"

"Il cimitero è abbandonato: cadono calcinacci e ci sono sterpaglie"

"Il cimitero è in uno stato di totale abbandono: nel campo di inumazione le sterpaglie sono cresciute a dismisura, rovinando le tombe che si trovano là. Inoltre, stanno continuando a cadere dei calcinacci da alcuni vecchi loculi. Chi ci amministra deve subito intervenire". E’ questa la protesta del portorecanatese Sergio Grilli, 73 anni, riguardo alle condizioni in cui versa il camposanto cittadino, situato nel quartiere Montarice. "La prima criticità è dettata dal fatto che il cimitero non ha un custode, e dunque c’è un’incuria generale tra la parte nuova e quella vecchia – afferma Grilli –. E soprattutto non è un bello spettacolo il campo di inumazione, dove ci sono erbacce altissime che creano danni alle tombe. Non è possibile ogni volta andare lì e ripulire tutto da soli. Nel mio caso, vuoi per l’età, ho qualche acciacco fisico e non è per nulla semplice. Tuttavia i disagi ci sono pure per coloro che hanno defunti qui ma non abitano più in città, e quindi non possono andare ogni volta al cimitero e ripulire tutto daccapo". Come se non bastasse, ci sono dei calcinacci che si staccano. "Questo si vede all’esterno di loculi abbastanza vecchi, dove sono seppellite persone scomparse quasi cento anni fa – riprende Grilli –. La cosa peggiore è che i pezzi caduti a terra non sono stati nemmeno rimossi, in quanto non c’è più nessuno che provvede a una pulizia sistematica della zona. Perciò è opportuno che l’amministrazione trovi un custode, anche per prevenire eventuali atti vandalici". Ma non solo: un altro residente ha invece segnalato che ci sono una sessantina di lastre, in marmo di Carrara, ormai rovinate e da buttare. Da quanto emerge, queste lastre servivano per chiudere altrettanti loculi, ma sarebbero state incollate con un silicone aggressivo che ha causato delle macchie vistose, rovinando in modo irreparabile il marmo nel quale si incide il nome dei defunti. In realtà, le condizioni del cimitero erano già state sollevate di recente dal gruppo di minoranza Porto Recanati 21-26, che aveva sottolineato in una interrogazione che "in diversi loculi provvisori dimorano salme da oltre due anni".

Giorgio Giannaccini