Entrerà in vigore questa sera la nuova ordinanza per regolamentare la movida del giovedì firmata dal sindaco Sandro Parcaroli e, come accaduto per la precedente, durerà un mese: fino al 21 novembre. Nessun orario imposto per la chiusura dei locali, perché questa volta l’amministrazione si è concentrata in particolare sulla musica che potrebbe...

Entrerà in vigore questa sera la nuova ordinanza per regolamentare la movida del giovedì firmata dal sindaco Sandro Parcaroli e, come accaduto per la precedente, durerà un mese: fino al 21 novembre. Nessun orario imposto per la chiusura dei locali, perché questa volta l’amministrazione si è concentrata in particolare sulla musica che potrebbe disturbare i residenti e sullo stop all’alcol nelle ore notturne, per evitare situazioni di giovani ubriachi in giro per la città. I provvedimenti previsti dal sindaco (validi solo per le serate del giovedì) prevedono che dalla mezzanotte alle 6 di venerdì mattina dovrà essere abbassata la musica in modo che non possa essere udita dall’esterno dei locali, non disturbando così chi nelle case vuole riposare. Dalle 2 di notte alle 6 del mattino, è vietata la vendita per asporto e la somministrazione per il consumo al tavolo delle bevande alcoliche su tutto il territorio comunale. Dalla mezzanotte alle 6, inoltre, è vietata la vendita da asporto di qualsiasi bevanda contenuta in contenitori di vetro e di alluminio con riferimento a tutti i tipi di attività. Nello stesso orario è vietato a chiunque detenere qualsiasi bevanda contenuta in bottiglie o contenitori di vetro o alluminio su tutto il territorio comunale. Tutti i giovedì, dalle 22 fino alle 2 del giorno successivo, viene confermata la chiusura alle auto che non potranno entrare in centro da via don Minzoni. "Il provvedimento – si legge nell’ordinanza – si è reso necessario per garantire le condizioni di vivibilità e decoro urbano, con riferimento alle esigenze di tutela della tranquillità e del riposo dei residenti, dato che durante le ultime serate del giovedì sono state registrate situazioni di grave incuria e degrado del territorio e dell’ambiente comunale".