PAOLA PAGNANELLI
Cronaca

Il dramma di Montefano. Con l’auto nel laghetto. Muore coppia di anziani: "Ipotesi omicidio-suicidio"

Vittime Giuseppe Paolorossi e Rita Caporaletti di Filottrano, lei era malata di Alzheimer "Lui non riusciva più a vederla così". Ai figli aveva confessato che si sarebbe ucciso lì.

Il dramma di Montefano. Con l’auto nel laghetto. Muore coppia di anziani: "Ipotesi omicidio-suicidio"

Il dramma di Montefano. Con l’auto nel laghetto. Muore coppia di anziani: "Ipotesi omicidio-suicidio"

Dritto con l’auto dentro il laghetto. Un uomo di 92 anni ha ucciso così se stesso e sua moglie 84enne, seduta al suo fianco, affogati entrambi nel giro di pochi minuti. Giuseppe Paolorossi e Rita Caporaletti, due coniugi di Filottrano, sono morti così ieri mattina, in un lago per la pesca sportiva a Montefano. Una tristezza profonda, legata anche alla malattia della moglie, sarebbe dietro al gesto compiuto ieri dal pensionato. Da tempo l’uomo diceva che si sarebbe tolto la vita così, in quello specchio d’acqua nelle proprietà degli Azzoni che frequentava da ragazzo e che ora è gestito da Wild Fish, un’associazione di pesca sportiva. Sabato mattina è andato a fare un sopralluogo, ammirando il posto e dicendo che sarebbe tornato con la moglie, quando lei sarebbe stata meglio. Ma Rita Caporaletti purtroppo non stava bene, da anni soffriva di Alzheimer e per questo in casa i coniugi erano aiutati da una badante. Ieri mattina Paolorossi ha preso con sé la moglie e ha detto alla badante che la portava a fare due passi. Invece da Filottrano intorno alle 10 è arrivato al laghetto della vicina Montefano. Di solito un cancello chiude l’accesso, consentito solo ai tesserati. Ma qualcuno entrato poco prima aveva lasciato aperto il passaggio, e la Fiat Punto di Paolorossi si è infilata subito, dritta senza rallentare verso l’acqua, arrivando a cinque metri dalla sponda. L’auto si è inabissata nel giro di pochi istanti, raggelando i numerosi presenti, tra cui anche qualche bambino, che si stavano godendo quel bellissimo spazio. Due ragazzi però non hanno esitato e si sono tuffati, cercando di fare il possibile per tirare fuori i due anziani. Ma nonostante i loro tentativi non sono riusciti a liberarli dall’abitacolo pieno d’acqua.

Sul posto è stato chiamato il 118, ma i sanitari hanno potuto fare ben poco. Ai vigili del fuoco di Macerata, che hanno chiamato anche i sommozzatori di Teramo, il compito di riportare in superficie le vittime e poi l’auto. Operazioni che si sono concluse intorno alle 14.

Intanto i carabinieri di Montefano e della Compagnia di Macerata hanno raccolto i dati sull’accaduto. Uno dei tre figli della coppia, arrivato sul posto, ha effettuato il riconoscimento delle salme, che poi sono state esaminate anche dal medico legale Antonio Tombolini. I figli ieri mattina erano passati dai genitori, e quando la badante ha detto loro che erano usciti, hanno subito sospettato che cosa potesse essere accaduto e si sono precipitati a Montefano.

Per il momento, il sostituto procuratore di Macerata Rosanna Buccini ha disposto solo l’ispezione cadaverica, essendo evidenti le cause della morte dei due anziani. I gestori dell’associazione di pesca sportiva hanno fornito ai carabinieri anche le immagini filmate dal sistema di sorveglianza interna, che ha registrato l’arrivo della Punto e il suo scomparire nell’acqua.

Ai carabinieri, il figlio ha spiegato il malessere vissuto dal padre, la sua difficoltà nonostante la coppia non fosse sola, ma circondata dall’affetto dei tre figli e dei nipoti. Forse la patologia della moglie, che il marito non aveva mai del tutto accettato, o forse altri problemi ancora, poco importa ormai se reali o immaginati, hanno finito per pesare troppo su Paolorossi, portandolo a compiere un gesto così disperato nei confronti di se stesso e della sua amata coniuge. Un caso del tutto simile era avvenuto la domenica di Pasqua a Corridonia: anche in quel caso il marito, prostrato dalla malattia della moglie, ha preso la decisione di uccidere entrambi a colpi di fucile.