FRANCO VEROLI
Cronaca

Il giorno più atteso. Quasi tremila sui banchi per l’esame di maturità. Giro di vite sui telefonini

I numeri in provincia: 2.956 candidati, oltre la metà dei quali nei licei. Le commissioni nelle varie scuole sono 78, per un totale di 155 classi. L’inchiesta: uno studente su quattro crede di poter usare lo smartphone.

Il giorno più atteso. Quasi tremila sui banchi per l’esame di maturità. Giro di vite sui telefonini

Il giorno più atteso. Quasi tremila sui banchi per l’esame di maturità. Giro di vite sui telefonini

Con la prima prova di italiano oggi iniziano gli esami di Stato per 2.956 candidati alla maturità (l’anno scorso erano 2.982) distribuiti negli istituti superiori della provincia: 2.901 interni, che cioè hanno frequentato regolarmente il corso di studi, e 55 esterni, i cosiddetti "privatisti". La stragrande maggioranza riguarda candidati delle scuole statali, pochi quelli delle scuole private paritarie. Le commissioni (78 in tutta la provincia, per un totale di 155 classi) composte da un/a presidente, tre commissari esterni e tre commissari interni, si sono già insediate lunedì con la "riunione plenaria", nel corso della quale sono state messe a punto le procedure organizzative per lo svolgimento degli esami.

Oltre la metà dei candidati (circa 1.500) si concentra nei licei, con in testa lo scientifico, seguito dal linguistico, scienze umane, classico, artistico e coreutico. Un migliaio i candidati negli istituti tecnici, gran parte dei quali nell’indirizzo tecnologico, meno in quello economico. Il resto, circa 500, riguarda gli istituti professionali nelle diverse articolazioni. Tra i maturandi non mancano alcune decine di adulti che hanno frequentato i corsi serali. Alle 8.30 di questa mattina il Ministero comunicherà la chiave per l’apertura del plico telematico con le tracce della prima prova. Domani, invece, sarà la volta della seconda prova, che riguarda le discipline caratterizzanti i singoli percorsi di studio. Anche in questo caso sarà pubblicata, sempre alle 8.30, la chiave per aprire i plichi telematici con le tracce. Seguirà, a partire dalla prossima settimana, il colloquio orale, che ha l’obiettivo di accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale delle studentesse e degli studenti. Sono sempre più stringenti le misure per impedire l’accesso alla rete Internet e all’intelligenza artificiale, quindi l’uso di cellulari o anche smartwatch. Ed è bene sia chiaro che il ricorso a queste tecnologie durante le prove comporta l’invalidazione dell’esame. Telefonini e quant’altro (a parte determinate calcolatrici per la seconda prova, specificamente indicate dal ministero dell’Istruzione e del merito) devono essere spenti e consegnati alla commissione prima dell’inizio della prova. Una sottolineatura non trascurabile.

Un’indagine condotta da Skuola.net su circa mille maturandi ha rivelato che quasi uno studente su quattro crede erroneamente di poter tenere lo smartphone durante le prove scritte; il 6% degli studenti intervistati pensa addirittura di poterlo utilizzare durante le prove; il 17% degli studenti crede di poter usare lo smartwatch nelle prove scritte, purché non sia connesso a Internet. Sarà bene evitare, altrimenti ci si gioca l’esame. Inatnto, come sempre, impazza il "toto tracce", di solito puntualmente smentito. In molti pensano a Gabriele D’Annunzio, Luigi Pirandello o Alessandro Manzoni, ma anche a Robert Oppenheimer (120 anni dalla nascita), alla prima guerra mondiale (110 anni dall’inizio del conflitto), oppure alla Televisione italiana (festeggia settant’anni). E, poi, come anche l’anno scorso l’intelligenza artificiale; il tema dei femminicidi, e altri argomenti di attualità.