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30 apr 2022

Il maxi restyling dell’Helvia Recina "Stadio da omologare per l’atletica"

Romagnoli, presidente dell’Atletica Avis: serve un intervento che soddisfi le necessità di tutti i club "Un piccolo impianto al coperto potrebbe permettere ai ragazzi di allenarsi in città anche d’inverno"

lorenzo monachesi
Cronaca

di Lorenzo Monachesi

"L’Helvia Recina è un impianto da omologare di nuovo per l’atletica leggera". Fabio Romagnoli, presidente dell’Atletica Avis di Macerata, spiega quali sono le necessità dell’impianto in vista del restyling, dopo che il Comune di Macerata ha ottenuto fondi per poco più di quattro milioni di euro. "Abbiamo apprezzato che l’amministrazione comunale ci abbia chiamato – aggiunge Romagnoli –, per conoscere le esigenze delle società che utilizzano spesso l’Helvia Recina e calibrare un intervento che soddisfi le varie necessità".

Quanti sono i tesserati dell’Atletica Avis?

"Sono 450 e 300 giovanissimi".

Si riferisce alla necessità di mettere mano alla pista di atletica, quando parla di omologare l’impianto?

"Non solo, l’omologazione riguarda anche le attrezzature e per questo abbiamo ordinato il tappetone per il salto con l’asta, utilizzando i fondi che ci sono stati messi a disposizione dal Comune dallo stanziamento della Regione per Macerata 2020".

Però la pista è da sistemare?

"In generale servono degli interventi e già ci siamo attivati affinché i tecnici dell’impiantistica della federazione possano poi incontrare quelli del Comune". Le gradinate rappresentano un’altra priorità, considerando che vi penetra l’acqua piovana.

"Quello è evidente e già si sa, del resto sotto ci sono gli spogliatoi, che servono a tutti quelli che vengono giornalmente allo stadio per fare gli allenamenti".

Si parla anche della possibilità di avere una pista da otto corsie, per voi sarebbe il massimo.

"Sarebbe una struttura nella quale poter organizzare ogni tanto manifestazioni nazionali o internazionali, che hanno comunque costi e richiedono impegno per trovare gli sponsor".

Ma c’è lo spazio sufficiente per altre due corsie o addirittura è necessario spostare il campo di gioco verso la gradinata?

"Così come è concepito ora l’Helvia Recina, si arriverebbe in effetti sotto la tribuna con altre due corsie, poi non essendo un tecnico non saprei dire quanto costerebbe spostare il campo verso la gradinata e avere così più spazio ai lati della pista. Quando il Matelica ha giocato in serie C, gli allenatori avversari si sono spesso lamentati del fondo dell’Helvia Recina e questa sarebbe anche l’occasione per mettervi mano. Però i fondi non sono sufficienti per tutto e ritengo che ci siano delle priorità da soddisfare. Per l’atletica che cosa sarebbe necessario, se dovessero esserci risorse disponibili?

"Un piccolo impianto al coperto risolverebbe tantissimi problemi per i ragazzi che d’inverno possono allenarsi soltanto nella struttura di Ancona. Questo significa perdere quasi un pomeriggio tra lo spostamento e gli allenamenti. Invece, se ci fosse qui una struttura al coperto, i ragazzi potrebbero prima studiare e poi venire qui ad allenarsi".

A volte non si può avere tutto, rinuncerebbe alla pista a otto corsie per una piccola struttura al coperto?

"Sì, perché una bella pista a sei corsie ci permetterebbe comunque di organizzare splendide manifestazioni e andremmo incontro alle esigenze scolastiche dei più giovani nel periodo invernale. Infatti, potrebbero allenarsi qui senza andare ad Ancona".

Ma avete fatto presenti queste esigenze all’amministrazione comunale?

"Sì, c’è una proficua collaborazione come dimostra il coinvolgimento di chi usa l’impianto".

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