di Paola Pagnanelli Sorpreso a trasportare un escavatore rubato, è finito in manette un albanese, fermato dalla polizia stradale a Civitanova. Ieri mattina, gli agenti della polizia stradale di Civitanova stavano svolgendo un servizio specifico di vigilanza che è dedicato al trasporto di sostanze alimentari. Ma, mentre stavano effettuando i controlli, dalla sala operativa autostradale della Polstrada di Pescara è arrivata una segnalazione, e così nella zona industriale, dopo una frenetica attività di ricerca, le pattuglie sono riuscite...

di Paola Pagnanelli

Sorpreso a trasportare un escavatore rubato, è finito in manette un albanese, fermato dalla polizia stradale a Civitanova. Ieri mattina, gli agenti della polizia stradale di Civitanova stavano svolgendo un servizio specifico di vigilanza che è dedicato al trasporto di sostanze alimentari. Ma, mentre stavano effettuando i controlli, dalla sala operativa autostradale della Polstrada di Pescara è arrivata una segnalazione, e così nella zona industriale, dopo una frenetica attività di ricerca, le pattuglie sono riuscite ad intercettare un autoarticolato condotto da un albanese, che stava trasportando un escavatore di rilevanti dimensioni.

Il mezzo era stato rubato martedì nell’hinterland milanese, e dalla Lombardia poi era stato caricato a bordo dell’autoarticolato e indirizzato verso sud. Il sospetto è che l’albanese avesse l’idea di proseguire il suo viaggio fino a Bari, dove poi si sarebbe imbarcato portando con sé la refurtiva, facendo sparire tutto per sempre.

Ma il suo progetto è naufragato miseramente quando sono arrivati gli agenti della polizia stradale, che in collaborazione con la squadra di polizia giudiziaria della Stradale di Macerata hanno arrestato l’albanese con il fermo di polizia giudiziaria. La misura è scattata al fine di impedire all’uomo la fuga verso l’estero, dal momento che l’escavatore aveva subito una accurata alterazione del numero di telaio allo scopo di impedirne l’esatta identificazione: una volta imbarcato e arrivato nei Balcani, sarebbe stato impossibile rintracciarlo, recuperarlo e quindi restituirlo ai legittimi proprietari.

L’albanese dunque è stato accompagnato in carcere con l’accusa di riciclaggio, e nei prossimi giorni dovrà comparire in tribunale per l’udienza di convalida del fermo. In quella occasione, l’uomo potrà chiarire come mai stesse viaggiando con un mezzo del genere rubato caricato sul suo camion, da chi lo avesse preso e anche a chi fosse destinato.

Le indagini della polizia stradale sono in corso comunque per ricostruire l’accaduto e individuare i responsabili anche del furto. I controlli lungo le arterie stradali hanno permesso di individuare il mezzo in transito, e di dare agli agenti a Civitanova l’allarme affinché potessero rintracciarlo e fermarlo in maniera tempestiva, prima che fosse definitivamente troppo tardi per rimediare.

Il sistema, comunque, ha funzionato perfettamente, consentendo in questo modo il pronto recupero del mezzo che era stato trafugato. L’escavatore, dopo che saranno stati completati tutti gli accertamenti tecnici necessari alle indagini, previsti in questi casi, potrà essere restituito ai legittimi proprietari, che altrimenti avrebbero subito un danno economico piuttosto consistente.