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27 mag 2022

Indagini della polizia postale su alcuni post

Profili fake e candidati bersagliati sui gruppi social. "Scrivere cose pesanti in rete è avvilente"

27 mag 2022

Nella città delle "mezze facce", come viene chiamata Tolentino, questa campagna elettorale è stata finora più aspra a livello virtuale, sui social, che reale, a colpi di comunicati, post, profili fake, candidati bersagliati sui gruppi social. Cosa ne pensa il trio di candidati? "Ad ogni azione corrisponde una reazione – esordisce la candidata Luconi –. Preciso che non si tratta delle persone qui presenti (ovvero i due avversari), loro non c’entrano niente. So chi c’è dietro. Io se devo dire qualcosa, sono abituata a metterci la faccia, assumendomi le responsabilità di quello che dico in ogni momento perché credo che sia maturità. Ma vedere persone adulte che hanno anche dei ruoli all’interno della campagna elettorale – senza fare nomi in quanto ci sono delle indagini in corso – che scrivono cose pesanti sui social è avvilente, soprattutto se rivolte a persone che lavorano onestamente e quando viene coinvolta la famiglia. Dobbiamo essere bravi a chi sta dietro di noi a far capire che la politica non è tifoseria e a metterli nelle condizioni di parlare delle cose da fare. Ne abbiamo tante, seppur in posizioni distanti". Sono in corso le indagini della polizia postale, in seguito alla denuncia per alcuni post. "Io cerco di non far scrivere su Facebook – interviene Sclavi –, lo dico spesso ai miei. Ho risposto solo a lei (rivolgendosi alla Luconi, ndr) in un video. Per il resto puntiamo ai fatti, voglio parlare dei temi. Mio nonno diceva che a parole sono buoni tutti, ma contano i fatti. Punto". "Ho provveduto personalmente a chiarire – conclude D’Este –. Da persona matura, ho chiarito di persona. Per me finisce qui".

Lucia Gentili

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