Irrompono nel centro famiglia, ma il metronotte scopre il bivacco

In tre hanno scassato il portone di ingresso e rotto una finestra, per poi entrare dentro al centro di accoglienza "Casa famiglia di Nazareth", nella zona di Montorsetto, al confine tra Porto Recanati e Loreto. Così, senza troppi problemi, si sono messi a bivaccare bevendo qualche alcolico e cucinandosi pure la cena. Peccato che ben presto li ha notati il metronotte in servizio, lanciando l’allarme. In breve sono arrivati i carabinieri che hanno identificato i tre individui, denunciandoli tutti a piede libero. Questo l’episodio avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì, nella struttura di proprietà della Delegazione pontificia di Loreto, ma ora in gestione a un altro ente religioso. A tarda ora, tre tizi (due italiani e un albanese) si sono fiondati verso il portone di ingresso e lo hanno forzato, facendo poco dopo lo stesso con una finestra, spaccata in mille frantumi. A quel punto hanno pensato bene di intrufolarsi all’interno del centro di accoglienza, visto che era chiuso per dei lavori di manutenzione. E durante il raid uno di loro si è anche tagliato, lasciando alcune vistose macchie di sangue a terra. Fatto sta che si sono diretti in cucina, iniziando a bere diversi alcolici. Poi, non contenti, hanno preparato la cena e se la sono mangiata. Come se non bastasse i tre hanno messo tutto a soqquadro, rovesciando tavoli, sedie e tanto altro. Tuttavia, intorno a mezzanotte, è passato un vigilantes che ha immediatamente notato i danni al portone e alla finestra, e quindi sono stati allertati i carabinieri della Compagnia di Osimo. Sul posto la pattuglia del radiomobile e un’altra della stazione di Loreto. I militari hanno subito individuato i tre soggetti, che nel frattempo si erano preparati un angolo dove dormire. Perciò sono stati portati in caserma, beccandosi ciascuno una denuncia per violazione di domicilio.