"La Biblioteca va riaperta subito"

Opposizione compatta per chiedere al sindaco di non nascondersi dietro alla relazione dell’antincendio

"La Biblioteca va riaperta subito"

"La Biblioteca va riaperta subito"

Continua il malcontento della popolazione per la chiusura della biblioteca di via Trento, a Potenza Picena, disposta dal Comune a fine dicembre. Tant’è che domenica, alle 11, alcuni cittadini scenderanno in piazza Matteotti per un flash mob, e lì chiederanno nuovamente la riapertura immediata del servizio. E in particolare, l’invito dato a tutti coloro che parteciperanno è di arrivare – simbolicamente - con un libro in mano. Insomma, si farà il bis dopo la prima manifestazione di protesta che c’era stata il 14 gennaio al Pincio, con oltre un centinaio di residenti. Ma intanto sulla questione sono ritornati a tuonare i gruppi d’opposizione, dato che nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale ha pubblicato le due relazioni tecniche eseguite sui locali della biblioteca. E da quanto è venuto fuori la struttura risulta agibile, tuttavia il vero problema riguarda l’impianto antincendio che non è a norma. "Già nel 2009 c’era stata una nota dell’allora responsabile dell’ufficio Tecnico, che anticipava le problematiche dell’antincendio – spiega Edoardo Marabini, consigliere comunale di Civico 49 -. Quindi, questa nuova relazione conferma una cosa che si sapeva da tempo. Ed è un caso paradigmatico dell’Amministrazione, che si trincera dietro ai tecnici per nascondere le proprie decisioni politiche. E’ mancata la lungimiranza, perché non ha senso portare la biblioteca fuori dal centro storico. Ora i nodi sono venuti al pettine, come la loro incapacità di riuscire a concretizzare le scelte prese".

Non ci va piano con le critiche nemmeno Enrico Garofolo, capogruppo del Pd. "Abbiamo fatto diversi accessi agli atti, seguendo bene la vicenda – osserva Garofolo -. Da oltre 10 anni si sapeva delle criticità dell’antincendio, dunque si poteva intervenire in tempo per evitare l’interruzione del servizio. E se contiamo che alla fine quello stabile risulta agibile, allora significa che l’Amministrazione si è contraddetta e ha confermato di essere stata passiva. Insieme agli altri gruppi di minoranza, abbiamo protocollato una mozione per chiedere di riattivare il servizio. Sono due mesi che non abbiamo una biblioteca".

Al coro degli scontenti si aggiunge Stefano Mezzasoma, portavoce del Movimento 5 Stelle: "E’ l’ennesimo caso di un grave ritardo nelle opere pubbliche, senza scordare che loro hanno chiuso la biblioteca senza dire niente a nessuno. Parteciperò al flash mob, in quanto è necessario ridare subito questo servizio alla città".

Giorgio Giannaccini