PAOLA PAGNANELLI
Cronaca

La follia delle sfide social. Attaccato al treno per 100 chilometri. Il video sui binari, multato 20enne

Il ragazzo ha viaggiato aggrappandosi alla coda di un Intercity tra Civitanova Marche e Pescara. Ha rischiato di morire. Si chiama “train surfing“, i precedenti in Trentino e in Veneto.

La follia delle sfide social. Attaccato al treno per 100 chilometri. Il video sui binari, multato 20enne

La follia delle sfide social. Attaccato al treno per 100 chilometri. Il video sui binari, multato 20enne

Attaccato al locomotore di coda, all’esterno dell’Intercity Milano-Pescara, avrebbe percorso un centinaio di chilometri, per poi crollare a terra nella stazione del capoluogo abruzzese. Per questo un ventenne anconetano è stato prima soccorso, e poi multato dalla Polfer.

Si tratta di quello che alcuni chiamano train surfing, sarebbe una sfida tra giovanissini: viaggiare agganciandosi ai vagoni di un treno, per mettersi alla prova con il rischio di rimetterci la vita. L’ultimo episodio è stato appunto segnalato a Pescara, avvenuto una ventina di giorni fa. Il ragazzo, residente in un paese a nord di Ancona, è stato soccorso poco dopo mezzogiorno sui binari della stazione pescarese, molto confuso e, per fortuna, solo leggermente ferito. Al ferroviere che lo ha aiutato, avrebbe detto di essere salito alla stazione di Civitanova sull’Intercity 603, e di essere poi crollato lì. Il ferroviere ha allertato il 118 e il ragazzo è stato accompagnato al pronto soccorso, per curare le escoriazioni riportate nella caduta. Poi sono stati chiamati i genitori, decisamente preoccupati, a cui il ventenne è stato riaffidato.

La Polfer però ha voluto capire cosa fosse accaduto. Ed esaminando i filmati delle telecamere delle stazioni hanno visto le immagini del ragazzo attaccato alla parte posteriore del treno, a Martinsicuro. Nessuno lì poteva vederlo, visto che i macchinisti erano dalla parte opposta del convoglio. Non ci sono ancora prove però del fatto che si sia messo in quella posizione prima, a Civitanova. Su questo gli accertamenti sono ancora in corso. Intanto però la Polfer gli ha fatto una multa di 516 euro, per essersi introdotto in zone riservate e non accessibili al pubblico. Tutti gli atti poi sono stati consegnati alla procura di Pescara, per valutare se siano stati commessi eventuali reati. In quella posizione completamente scoperta, un piccolo sbilanciamento sarebbe bastato a farlo finire contro un altro treno in transito.

Purtroppo, non è la prima volta che si segnalano episodi di questo tipo, legati sempre alle challenge, le sfide con cui i giovanissimi si misurano, sempre con il cellulare in mano per filmarsi in queste loro follie, incuranti del prezzo elevatissimo che rischiano pagare. Anche per scongiurare episodi del genere, la Polfer da tempo organizza incontri nelle scuole, con la campagna "Train to be cool", spiegando in classe i pericoli legati a questi comportamenti, mettendoli in guardia contro le insidie che possono esserci nel tenere comportamenti scorretti in ambito ferroviario.

Nelle Marche non ci sono stati altri precedenti di train surfing come questo messo in atto dall’anconetano, su cui comunque sono ancora in corso le indagini per ricostruirne bene anche i contorni. Si sono invece registrati casi di giovanissini rimasti sui binari fino a pochi istanti prima dell’arrivo del treno, per scattarsi selfie estremi con cui poi vantarsi sui social.

Si tratta di comportamenti a cui la Polfer preferisce non dare pubblicità, per ridurre al massimo il rischio emulazione, troppo alto quando si parla di questi fenomeni.

Capitano invece di frequente, ma attengono a un genere di problemi completamente diversi, i casi di persone che si arrampicano sui pianali per le merci, per viaggiare senza pagare il biglietto.