CHIARA GABRIELLI
Cronaca

La versione di padre Maggi: "Quelli di Hamas terroristi?. Dipende dal punto di vista"

Il biblista di Montefano: la violenza non può mai trovare una giustificazione, ma non si può opprimere un popolo per ottant’anni, uccidendo i bambini.

La versione di padre Maggi: "Quelli di Hamas terroristi?. Dipende dal punto di vista"

La versione di padre Maggi: "Quelli di Hamas terroristi?. Dipende dal punto di vista"

"Una premessa è necessaria: la violenza non può mai trovare giustificazione. Però non si può far impazzire un popolo, opprimendolo per 80 anni, cacciandolo dalle proprie case, uccidendo i bambini. Quelli di Hamas terroristi? Dipende da che punto di vista, da quale parte si guarda". Così padre Alberto Maggi, biblista e frate del convento dei Servi di Maria di Montefano, sul conflitto tra Israele e Palestina. "Niente tregua e ambulanze con feriti bombardate… Crimini di guerra di un governo spietato e disumano. Quanto sangue ancora? Solidarietà al popolo palestinese", ha scritto di getto la settimana scorsa in un post sui social. "Qui c’è un popolo oppresso da 80 anni in un modo inimmaginabile, vive una profonda ingiustizia". Racconta di quando fece il primo viaggio in Israele: "Credo fosse il ’72, non era trascorso molto dalla guerra dei sei giorni (1967) e l’esaltazione di Israele era alle stelle. Devo dire che quando sono partito per andare là, a studiare la Bibbia col popolo eletto, ero senz’altro filo-israeliano. Mentre eravamo sul bus e andavamo verso Gerico, la guida indicava a sinistra ma io guardavo a destra, dove c’erano tutte casette col filo spinato. Cos’è? Chiesi. Un campo profughi del ’48, mi dissero. Ho aperto gli occhi. Per Israele un palestinese vale meno di niente". Una situazione, riflette padre Maggi, che ha fatto montare la rabbia in modo inarrestabile. "Se fai impazzire un popolo e questo poi esplode con la violenza certo non è giustificabile, ma nemmeno incomprensibile. Quelli di Hamas sono terroristi? Dipende da che parte osservi la questione. Peraltro gli israeliani considerano tutti i palestinesi terroristi, intanto però loro fanno strage di innocenti, di bambini. Hamas è un mostro, sì, ma è stato appoggiato da Netanyahu inizialmente, per ‘ripulire’, hanno creato questo mostro e ora gli si è rivoltato contro. Non si può opprimere un popolo, umiliarlo in tutti i modi. Ho visto con i miei occhi, quando collaboravamo con l’ospedale pediatrico di Betlemme, cosa accadeva quando dei bambini: arrivati al muro, i militari, pure se se li trovano davanti in gravissime condizioni, fanno il controllo dei documenti e carte con tutto il tempo che questo richiede e a volte quei bambini muoiono lì. L’altro giorno ho pianto vedendo un bimbo che cercava la madre tra i cadaveri. Questo è disumano, inaccettabile. Hanno tolto loro la terra. Terra significa casa, famiglia, lavoro e, quindi, dignità. E anche i cristiani sono perseguitati in silenzio in Israele, fatti oggetto di dispetti quotidiani".

Moltissimi sono dalla parte di Israele in questa storia, "ma io credo che se non denunci un’ingiustizia ne diventi complice. Bisogna avere coraggio. Io ho sempre detto quello che penso assumendomene la responsabilità". Padre Maggi si unisce all’appello del Papa: fermatevi immediatamente, stop alla guerra. "Bisogna vedere però se ascolteranno, non mi sembra che abbiano intenzione di porre fine al conflitto. C’è un proverbio ebraico che recita ‘Due ebrei tre partiti’, questo per dire che sono piuttosto divisi tra loro, ma avere un nemico comune unisce. Oggi ti tappano la bocca con l’antisemitismo se dici qualcosa contro Israele, ma cosa c’entra? Semmai si è contro il governo di Israele, nulla a che vedere con l’antisemitismo. Quando tornerà la pace – conclude –, dovranno fare i conti con il sangue versato e con la propria coscienza".