LORENZO FAVA
Cronaca

L’Accademia si mette in gioco Sfida tra arte e divertimento

In centro storico le iniziative per i cinquant’anni dalla fondazione, nel ricordo di Pagliarini

L’Accademia si mette in gioco  Sfida tra arte e divertimento

L’Accademia si mette in gioco Sfida tra arte e divertimento

di Lorenzo Fava

Quattro percorsi colorati per portare cittadini e studenti in piazza Mazzini, diffondendo opere d’arte di Cattelan, Warhol, Fontana e Klein. È "Accademia in gioco", messo a punto da alcune studentesse e studenti dell’Accademia di belle arti con lo scopo di cementare il legame tra studenti e cittadini maceratesi, anche grazie alla collaborazione di baristi e commercianti del centro. "Ogni giocatore riceve una mappa della città che ha segnati quattro percorsi colorati diversamente, che partono dai cancelli di porta Romana, porta montana, porta San Giuliano e via Berardi, dalla sede attuale dell’Accademia. Attraverso la risoluzione di indovinelli, imparando a conoscere vie e vicoli del centro, "tutte le strade portano in piazza Mazzini" dove, consegnandoci un oggetto del colore del percorso che si è scelto, si riceve in cambio la riproduzione di un’opera artistica – raccontano Alejandra Boni e altre delle giovani studentesse che si occupano del gioco, inventato da Maria Letizia Paiato e Federica Giulianini, con la collaborazione di Vittoria Coen –, gli oggetti che raccogliamo serviranno poi alla composizione di un’opera d’arte che verrà simbolicamente attribuita alla comunità maceratese". Se da un lato "Accademia in gioco", come molte delle iniziative del programma per il cinquantenario dell’Accademia, viene organizzato per rafforzare il legame della comunità studentesca con quella cittadina e residente, dall’altro vuole tenere conto dell’aspetto ludico per conoscere artisti della contemporaneità. Riproduzioni della banana di Maurizio Cattelan, del taglio di Lucio Fontana, della Coca cola di Andy Warhol e del blu di Yves Klein, opere d’arte concettuale concepite dagli gli anni sessanta del secolo scorso, vengono distribuite dagli studenti agli avventori che arrivano in piazza Mazzini. "Abbiamo avuto un gran numero di partecipanti in questi due giorni – raccontano le studentesse –, l’opera d’arte che verrà assemblata con gli oggetti che le persone ci lasciano al termine del gioco sarà dedicata a Luigi Pagliarini, grande professore che ci ha lasciato e a cui oggi è stata dedicata un’aula dell’Accademia".