Largo ’Donatori di sangue’ Legambiente: piante da salvare

"L’amministrazione comunale ha intenzione di recepire le proposte che ha ricevuto?"

I lavori di riqualificazione di largo Donatori di sangue, in via Don Minzoni, che l’amministrazione vuole ’trasformare’ in piazza Li Madou in omaggio a padre Matteo Ricci, tornano ancora a far discutere. Dopo la raccolta di firme promossa nei mesi scorsi dalla Casa del Popolo, in collaborazione con l’associazione di cittadinanza attiva gli Spiazzati, infatti, è Legambiente a chiamare in causa il Comune affinché non elimini le piante presenti nell’area. "Qualche mese fa il Comune ha presentato il progetto di riqualificazione urbana dell’unica area verde di tutto il centro storico – spiega Marco Ciarulli, presidente di Legambiente Macerata – e successivamente al progetto si sono susseguite critiche legittime da parte di associazioni locali e politica per un progetto che forse ha inizialmente considerato la tutela degli alberi secondaria rispetto al progetto di riqualificazione. L’associazione ’Spiazzati’, quindi, ha presentato un progetto a integrazione di quanto concepito dall’amministrazione e sono state raccolte mille firme di cittadini interessati a stimolare il Comune per rivedere il progetto originale. Ad oggi vorremmo sapere se l’amministrazione ha intenzione di recepire le proposte alternative e integrative ricevute. Riqualificare la piazza e tutelare tutti gli alberi sani, sono due obiettivi che devono camminare di pari passo". La proposta originale prevede, infatti, l’abbattimento di tutte le piante presenti Largo Donatori del sangue, ad eccezione di due alberi di cedro al centro del cortile, mentre la proposta alternativa presentata dall’associazione ’Spiazzati’ prevede il mantenimento di tutte le specie sane di alberi, compensando l’abbattimento di quelle malate con la piantumazione di nuove. "La questione della futura piazza Li Madou, di cui si è discusso nei mesi scorsi è stato un bel segnale di cittadinanza attiva della città – conclude Ciarulli – ci auguriamo che l’amministrazione colga al volo l’occasione di recepire le proposte ricevute. L’obiettivo finale della politica è quello di migliorare la vita dei cittadini, e se arrivano proposte dal basso, tecniche, competenti e partecipate, è bene ascoltarle perché oggi più che mai abbiamo bisogno di esaltare la cittadinanza attiva".