"L’asta del pesce non funziona". Protesta al mercato ittico

L'Assoittico chiede al Comune di Civitanova interventi urgenti per risolvere i problemi dell'asta del pescato e del regolamento del mercato ittico obsoleto. La protesta si concretizza nell'acquisto del pesce alle 4 anziché alle 3.30 come segno di dissenso.

Problemi al funzionamento dell’asta del pescato e un regolamento del mercato ittico datato e che non risponde più alle attuali esigenze degli operatori. Da tempo l’Assoittico chiede al Comune di Civitanova di aprire un tavolo di concertazione per affrontare questi due problemi, ma senza ottenere finora risultati. E allora, come segno di protesta, "acquisteremo il pesce al mercato ittico di Civitanova alle 4 e non alle 3.30. Da anni abbiamo segnalato problemi e malfunzionamento della vendita all’asta e un regolamento del mercato ormai datato. Chiediamo urgenti interventi da parte del Comune", spiega Giuliano De Santis, presidente di Assoittico, che con una cinquantina di associati rappresenta grossisti, ristoranti, dettaglianti e venditori ambulanti di pesce e che contribuisce a gran parte del fatturato annuo del Mic di Civitanova, che si aggira sui sette milioni di euro. Da tempo Assoittico segnala disservizi e con l’insediamento del nuovo cda al mercato ittico ha provato a riproporre la necessità di rimettere mano alle regole, un aspetto che l’associazione considera non più rinviabile e da affrontare con spirito costruttivo per tutte le componenti del Mic, in modo da evitare perdita di soldi per commercianti e per armatori.