"L’Ata 3 considera i nostri territori idonei per una discarica Impugniamo al Tar la delibera"

L’ingegnere Tomassoni dà voce al comitato ’RespirApiro’.

"L’Ata 3 considera i nostri territori  idonei per una discarica  Impugniamo al Tar la delibera"

"L’Ata 3 considera i nostri territori idonei per una discarica Impugniamo al Tar la delibera"

di Gianfilippo Centanni

"Non può essere in alcun modo più tollerabile – afferma l’ingegner Davide Tomassoni, presidente del comitato RespirApiro impegnato per contrastare l’individuazione di tre siti per discarica nel territorio comunale – che l’Assemblea territoriale d’ambito-Ata 3 di Macerata abbia mantenuto immutato il proprio orientamento continuando a ignorare, pur avendole ricevute, le osservazioni che questo comitato ha in più occasioni trasmesso (sia in ambito giudiziale che stragiudiziale) così come i motivi articolati in sede di impugnazione della delibera relativa al Piano d’ambito dell’ottobre 2021".

Dei tre siti individuati, uno sarebbe praticamente irraggiungibile, mentre due comprendono vigneti, aziende che producono vini di qualità superiore, superfici in cui si effettuano coltivazioni di generi agricoli biologici. Insomma, secondo l’esperto potrrebbe trattarsi di danni al territorio. "Nonostante tutto – precisa Tomassoni – l’Ata 3 continua a considerare i nostri territori potenzialmente idonei alla localizzazione d’una discarica, ribadendo che i vincoli di tutela integrale e penalizzante, ovvero quelli che avrebbero potuto già escluderci ‘non sono stati ancora applicati perché i dati non sono disponibili su scala comunale’. Tali dati sono disponibili, eccome: da un bel po’ di tempo stanno prendendo la polvere negli uffici della Provincia di Macerata. Quindi, appurata la sussistenza dei presupposti giuridici, abbiamo con fermezza impugnato al Tar – Tribunale amministrativo regionale, ndr – anche quest’ultima delibera, per estendere l’impugnativa originaria ai nuovi motivi aggiunti, contestando e chiedendo l’annullamento dei relativi provvedimenti".Anche a Cingoli mesi fa montò la protesta di chi vive e lavora a Fosso Mabiglia contro il piano dei sindaci.