FRANCO VEROLI
Cronaca

Lavori in vista nell’ex scuola. Centro sociale a rischio sfratto

L’edificio di via Alfieri è stato assegnato in comodato al Csa Sisma. Ma il contratto è scaduto

Lavori in vista nell’ex scuola. Centro sociale a rischio sfratto

Lavori in vista nell’ex scuola. Centro sociale a rischio sfratto

Rischio sfratto per il Csa Sisma. Il contratto di comodato in base al quale il centro sociale fruisce dell’ex scuola di via Alfieri, infatti, è scaduto a novembre. Al momento tutto tace e nulla lascia presagire un evento del genere, tanto che lo stesso centro sociale continua a programmare le attività nella sede e ha messo in cantiere un calendario di eventi, da febbraio ad aprile, sotto il titolo "Hackers - Storia e pratiche di una cultura autonoma". Nel bilancio di previsione del Comune 2024-2026 (approvato lo scorso 29 dicembre), però, è previsto un finanziamento complessivo di 1,5 milioni di euro, in due anni, per ristrutturare quell’edificio nell’ambito del programma di rigenerazione urbana.

Va da sé che nel momento in cui si avvieranno le procedure per i lavori quegli spazi dovranno essere liberati, anche se al momento non si sa quando. Della questione in Comune si parla già da qualche tempo e forse questa verrà affrontata nel corso di un prossimo incontro con i responsabili del collettivo che gestisce il Sisma. Certo è che il centrodestra non ha mai avuto un atteggiamento benevolo nei confronti del centro sociale. Era sindaco Gian Mario Maulo, quando venne deliberata (30 ottobre 1997) la concessione in uso al "Collettivo Csa Macerata" (poi meglio noto come Csa Sisma) dell’immobile della ex scuola materna "Don Bosco" in via Alfieri per sei anni, per la gestione di un centro di aggregazione giovanile. Si è andati poi avanti di proroga in proroga, fino a quando la concessione è stata rinnovata (sindaco Carancini) con delibera del 2011, per altri quattro anni. Poi nel 2015 al Collettivo sono stati concessi anche i locali posti al piano terra dell’edificio di via Alfieri con assegnazione in godimento anche della sala riunioni, rideterminando la durata del contratto di comodato in ulteriori otto anni, fino a tutto il 2023. Nel corso di questo lungo periodo, già nel 1999 fu l’allora sindaco, Anna Menghi, a far approvare in giunta una delibera con cui si disponeva la revoca del comodato per motivi di pubblica utilità, affinché l’immobile fosse destinato ad asilo nido. Il progetto non andò in porto per la caduta della giunta Menghi e la giunta Meschini a essa subentrata neutralizzò quella scelta. Diversi anni dopo, nel 2018, gli allora consiglieri di minoranza Deborah Pantana, Francesco Luciani e Anna Menghi presentarono una mozione con la quale chiedevano alla giunta Carancini di revocare il contratto di comodato gratuito dell’ex asilo di via Alfieri perché "il Collettivo Csa Macerata non appare una semplice aggregazione giovanile di valenza sociale e apartitica, bensì un’organizzazione politica". La mozione fu ritirata prima del voto. Cosa accadrà adesso?