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27 lug 2022

Legislatura povera, sono avvilito

27 lug 2022
Valerio Calzolaio è stato anche sottosegretario al ministero dell’Ambiente
Valerio Calzolaio è stato anche sottosegretario al ministero dell’Ambiente
Valerio Calzolaio è stato anche sottosegretario al ministero dell’Ambiente
Valerio Calzolaio è stato anche sottosegretario al ministero dell’Ambiente
Valerio Calzolaio è stato anche sottosegretario al ministero dell’Ambiente
Valerio Calzolaio è stato anche sottosegretario al ministero dell’Ambiente

"Da tempo vivo in modo appartato. Seguo, però, la situazione del Paese e vedo nella politica un atteggiamento da individualismo esagerato che, massimizza i danni e minimizza i benefici". Valerio Calzolaio, 66 anni il prossimo ottobre, nato politicamente nel Partito di unità proletaria per poi passare nel Pci, per anni consigliere comunale a Macerata, poi dal 1992, deputato DS per quattro legislature, e dal 1996 al 2011, sottosegretario al ministero dell’Ambiente, si dice "avvilito". "Ritengo che la legislatura appena conclusa con lo scioglimento delle camere, opportunamente deciso dal Presidente della Repubblica, sia stata povera. Il Parlamento nella sua autonomia non ha prodotto granché, è piuttosto corso dietro ai provvedimenti di urgenza, importanti per carità, del Governo. Ma poi? Dal 1976 al 1979, per esempio, furono varati dal Parlamento importantissimi provvedimenti che hanno inciso profondamente nell’Italia dei decenni successivi e che pesano ancora". L’unica riforma che è stata fatta ora, cioè la riduzione dei parlamentari "è stata approvata senza alcuna riflessione, senza tener conto che bisognava contestualmente rivedere la legge elettorale e i regolamenti di Camera e Senato che non sono ancora cambiati". Di ritorno dall’Asinara, dove ha presentato il suo libro sulle "Isole carcere", Calzolaio guarda al futuro con qualche preoccupazione. "Non credo che il 25 settembre andrà meglio dal punto di vista delle mie convinzioni politiche. Ma ritengo che noi cittadini siamo corresponsabili della situazione. Penso che, comunque vada, il nuovo parlamento sarà eletto da meno cittadini italiani".

Franco Veroli

© Riproduzione riservata

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