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19 giu 2022

L’election pass è l’antidoto all’astensione?

19 giu 2022
alessandro
Cronaca

Alessandro

Feliziani

Dopo il "Green pass", presto potrebbe arrivare un "election pass", ovvero un certificato elettorale digitale, scaricabile sullo smartphone, valido

per votare in un seggio diverso da quello cui si è iscritti.

Uno strumento utile a quanti,

per lavoro o studio, vivono lontano dalla loro città

di residenza, ragione,

per cui sono spesso costretti

a disertare le urne. L’istituzione dell’election pass è stata proposta dalla commissione governativa incaricata

di elaborare indicazioni utili

a favorire la partecipazione

al voto. Coordinata dall’ex ministro Franco Bassanini,

la commissione ha lavorato

per mesi quasi nell’ombra. Pochi ne conoscevano l’esistenza, ma ora che

la relazione finale di ben 280 pagine è stata pubblicata,

c’è da sperare che se ne possa cogliere i frutti, se non altro dopo i referendum

di domenica scorsa, che hanno fatto segnare il minimo storico di partecipazione al voto.

È pur vero che la consultazione referendaria vive da tempo

una crisi tutta propria, aggravata da un suo uso eccessivo (72 referendum in 48 anni) e distorto, che ha fatto crescere il disinteresse degli elettori, ma la disaffezione

a recarsi alle urne si è vista anche nelle elezioni comunali, dove la percentuale media

di votanti è stata appena superiore al 50 per cento, segno che il distacco

della gente verso la politica cresce pure a livello locale.

La commissione ha avanzato anche altre proposte: concentrazione di tutte le elezioni in giorni fissi dell’anno, possibilità di votare

nei quindici giorni precedenti presso gli uffici comunali, nonché altri accorgimenti rivolti al cosiddetto "astensionismo involontario", cioè agli elettori

che vorrebbero votare, ma poi quel giorno non possono.

Gran parte dell’astensionismo, però, è dato dall’indifferenza, cresciuta con l’avanzare della crisi della politica. Per questi elettori "disillusi" non ci sarà "election pass" che tenga.

Solo i partiti, riconquistando appieno la loro fiducia, potrebbero ricondurli a votare.

© Riproduzione riservata

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