CHIARA GABRIELLI
Cronaca

Lo spettacolo dell’aurora boreale: "Evento raro, un’emozione speciale"

Domenica il cielo si è colorato in modo straordinario. Il fotografo Fattinnanzi: "Potrebbe succedere ancora"

Lo spettacolo dell’aurora boreale: "Evento raro, un’emozione speciale"

Lo spettacolo dell’aurora boreale: "Evento raro, un’emozione speciale"

L’aurora boreale con i suoi incredibili colori incanta l’Italia: i maceratesi domenica sera non si sono lasciati sfuggire l’occasione e hanno immortalato il fenomeno, rarissimo da ammirare nel nostro Paese. Uno spettacolo che toglieva il fiato. Tra chi è riuscito a catturare in uno scatto l’aurora boreale, anche il fotografo di astri e appassionato di astronomia Cristian Fattinnanzi: "È stato emozionante – racconta –, da casa mia a Montecassiano, guardando in direzione nord, sono riuscito a riprendere il fenomeno con scatti da 10 secondi ogni 20 secondi dalle 21.30 alle 23 circa, è stato qualcosa di speciale, soprattutto considerando che non si può ammirare quasi mai in Italia e in particolare modo al Centro e al Sud della penisola, dove si manifesta ancora più di rado. Qualche volta capita in Trentino. Di certo non succede tutti i giorni fotografare l’aurora boreale da casa propria, basta pensare che c’è chi fa viaggi verso il polo nord appositamente per vederla. Comunque, potrebbe verificarsi ancora, anche se sarà difficile vederla nel caso in cui il cielo dovesse essere nuvoloso". Per chi vuole sapere se ci sono buone possibilità di assistere di nuovo al fenomeno, basta visitare il sito auroreboreali.weebly.com e cliccare nella sottosezione ‘previsioni’ così da avere i dati relativi all’attività geomagnetica in tempo reale. In tanti a Macerata città e anche lungo la costa hanno approfittato del momento per scattare una foto.

Come mai domenica si vedeva piuttosto bene anche in Italia? "Il discorso è legato all’attività solare, ogni 11 anni l’attività del sole è più forte poi torna a calare. Quando l’attività è intensa, si manifesta con tempeste geomagnetiche, tali che possono anche disturbare la rete internet. Dato che è così elevata, la visibilità del fenomeno non è più limitata solo alla zona polare". Fattinnanzi, originario di Forlì e residente a Montecassiano, ha la passione per l’astronomia da quando è bambino: "A 10 anni scattavo fotografie, ora sono piuttosto noto nel campo, organizzo serate e conferenze pubbliche. Sulla mia pagina Facebook ‘Stelle a domicilio’ propongo attività anche a scuole e associazioni fotografiche". Nel 2013, Fattinnanzi scattò, dalle Due Sorelle al Conero, una foto che divenne celebre: la pubblicò la Nasa. "Andromeda on the Rocks", la battezzò il suo autore, con una vaga assonanza al titolo del famoso quadro "La Vergine delle Rocce" di Da Vinci. "Questa foto – spiega Fattinnanzi –, come ha scritto anche la Nasa, ha la peculiarità di mostrare tutta la scala delle distanze visibili dall’occhio umano, partendo dai più prossimi ciottoli appena sotto il punto di ripresa fino ad arrivare, dopo un viaggio lungo 2,5 milioni di anni luce, fino alla galassia di Andromeda, ovvero l’oggetto più distante visibile ad occhio nudo, che appare come un batuffolo allungato orizzontalmente nella parte alta del cielo". Il successo mediatico della foto "è stato enorme".