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19 apr 2022

L’ultimo concerto di Appassionata A teatro c’è il duo Tsoy-Ibragimova

Domani sera al Lauro Rossi in scena l’appuntamento conclusivo del primo ciclo della stagione 2022. Piano e violino, protagonisti due straordinari interpreti. In programma brani da Bach a Beethoven

Domani (ore 21), al teatro Lauro Rossi andrà in scena l’ultimo dei concerti del primo ciclo della stagione 2022 di "Appassionata". A esibirsi sarà un duo d’eccezione, composto da Alina Ibragimova e Samson Tsoy, interpreti raffinati del dialogo serrato e intenso tra violino e pianoforte che contraddistingue le opere di Johann Sebastian Bach, Dmitrij Šostakovič e Ludwig Van Beethoven. Ibragimova e Tsoy, tra i migliori musicisti della loro generazione, daranno vita a un percorso musicale che attraversa tre secoli, particolarmente ampio per toni emotivi e dimensione, e che richiede notevoli abilità tecnica e capacità espressiva, per restituire tanto la virtuosistica sfarzosità del Settecento barocco quanto il linguaggio asciutto, a tratti aspro, del Novecento contemporaneo.

La Sonata n.4 in do minore Bwv 1017 di Bach rientra nelle sei Sonate per violino e cembralo scritte a Colonia intorno al 1729 e testimonia il perfetto connubio tra l’eleganza del fraseggio dello strumento a corda e la potenza sonora di quello a tasti, che per la prima volta nella storia della musica colta occidentale svolge un ruolo concertante accanto allo strumento solista. Nell’ambito del catalogo cameristico di Šostakovič, considerato da molti la parte migliore della sua produzione, la Sonata per violino e pianoforte in sol maggiore op.134 – scritta nel 1968 – è un’opera severa, aspra e complessa, che esprime in note la sofferenza e la disillusione del compositore russo in un periodo particolarmente difficile. La serata si concluderà in modo "brillante" o "molto concertante", per riprendere le parole dello stesso Beethoven nel caratterizzare la sua Sonata n.9 op.47. Nel tornare in chiusura di serata all’inizio dell’Ottocento – l’opera è del 1802-1083 –, la Sonata a Kreutzer è la più lunga e difficile tra le composizioni per violino e pianoforte di Beethoven, una tempestosa novità nello stile del tedesco, e della letteratura cameristica in generale, per la scelta di attribuire uguale peso ad entrambi gli strumenti musicali. Realizzato in collaborazione con l’Università di Macerata, il concerto di domani riporterà al Lauro Rossi Samson Tsoy, che grande successo aveva raccolto nell’ultima esibizione pre-pandemia di "Appassionata" insieme al Quartetto delle Marche. A due anni di distanza il pianista, lodato dal pubblico e dalla critica per originalità e intensità delle interpretazioni con recensioni a cinque stelle nel Sunday Times, The Guardian e The Independent, torna a Macerata con la violinista Alina Ibragimova, che gode di una solida reputazione per la versatilità e "l’immediatezza e l’onestà" (The Guardian), vincitrice di numerosi premi di prestigio, tra i quali il Royal philharmonic society young artist award, il Borletti-Buitoni Trust Award, il Classical Brit and young performer of the year award. Biglietto: 20 euro, ridotto 15, studenti 5. L’accesso è consentito con certificato verde rafforzato e mascherina Ffp2. La biglietteria dei teatri, in piazza Mazzini, è aperta dalle 9 alle 12 poi dalle 17.30 alle 19.30.

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