ASTERIO TUBALDI
Cronaca

Mariani sulla maggioranza: "Non c’è, sono rimasti in tre"

Il capogruppo della Lega critico verso l’amministrazione: "Debito pubblico aumentato e servizi ridotti". Contestata anche la gestione della cultura.

Mariani sulla maggioranza: "Non c’è, sono rimasti in tre"

Mariani sulla maggioranza: "Non c’è, sono rimasti in tre"

"La maggioranza politica che ha vinto nel 2019, per una manciata di voti, di fatto non esiste più: sono rimasti in tre, come nella famosa canzone di Modugno". È sarcastico Benito Mariani, capogruppo della Lega in consiglio nonché coordinatore cittadino del partito di Salvini, dopo che nella conferenza stampa di fine anno solo tre assessori su cinque si sono pronunciati a favore del sindaco Bravi che si ricandida a sindaco. In silenzio sono rimasti Moretti e Fiordomo a testimoniare che i segnali di nervosismo fra i banchi della maggioranza sono sempre più evidenti. Il consigliere leghista batte sul tema a lui preferito: "Contrariamente alle indicazioni europee e nazionali di riduzione del debito pubblico, questa amministrazione a guida Bravi ha aumentato il debito pubblico comunale e ridotto i servizi pubblici ai cittadini. Tantissimi i mutui contratti, di cui il 65% del debito complessivo con scadenze delle rate da pagare dopo il 2040. Paghiamo 3 milioni l’anno di rate di mutui contro i 3,8 milioni di euro circa del 2023 pagati per gli stipendi di tutti i dipendenti comunali. Sussistono persino difficoltà ad assumere nuovo personale per gli uffici: Bravi ha pure azzerato le previsioni di assunzioni per i prossimi anni". Un esempio di servizio a detta del leghista gravemente sottodimensionato nel suo organico è la polizia locale e Recanati si deve accontentare di un segretario comunale part time, in servizio un giorno e mezzo la settimana, perché non possiamo permetterci di pagare un segretario generale per tutti i giorni a tempo pieno". Impietoso Mariani nei confronti del vicesindaco Mirco Scorcelli: "Pasticcia da quattro anni su viabilità e parcheggi e non è riuscito neppure a trovare un adeguato accorgimento per migliorare il mercato settimanale del sabato mattina". E la cultura? Ne ha anche per l’assessore Soccio: "Il giudizio più negativo è la gestione dei Musei cittadini tramite il project financing ’infinito Recanti’: abbiamo approfondito e denunciato più e più volte l’uso improprio dei ragazzi del Servizio Civile Universale".

Critiche anche per l’assessore ai lavori pubblici Francesco Fiordomo: "Dal bilancio comunale è riuscito a tirar fuori i soldi giusto per sistemare qualche buca, e va avanti a suon di mutui per ogni situazione, facendo diventare ordinario uno strumento straordinario. Il mutuo più significativo degli ultimi anni è di circa tre milioni per adeguare lo stadio comunale agli standard della Serie C di calcio. Almeno poteva far sistemare la pista di atletica leggera per renderla omologata alle competizioni sportive, ma così non è stato penalizzando fortemente questa disciplina. E la scuola "B. Gigli"? Ai posteri l’ardua sentenza".