Macerata, 15 ottobre 2020 – "Riaffermare con ferma determinazione che la ricostruzione dei territori, e questo ne è stato colpito ormai quattro anni addietro, rappresenta un punto primario dei doveri della Repubblica", è il monito (video) del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (foto) dal palco del teatro Lauro Rossi dove si è avolta la blindatissima cerimonia per il 730esimo anno accademico dell'Università di Macerata. Ed è proprio l'UniMc il primo ateneo che Mattarella vista dopo il lockdown.

"Questa è la mia prima visita in un ateneo dopo il lockdown, qui a Macerata riprendo un viaggio che dura da 5 anni attraverso i nostri atenei che sono quel tessuto di approfondimento e trasmissione del sapere che è fondamentale elemento di garanzia per il futuro del nostro Paese", ha proseguito. Mattarella ha poi fatto un riferimento indiretto alla situazione dei contagi da coronavirus: "La libertà come una medaglia con due facce: dell'autonomia e della responsabilità", "la libertà di ciascuno si ferma davanti a quella degli altri, si integra e si realizza con quella degli altri" altrimenti "se praticata in maniera esclusiva sarebbe una richiesta di arbitrio, non esiste". Riemerge - ha aggoiunto - "il virus dell'egoismo dei singoli e degli Stati" ed è "pericoloso" quanto gli effetti del coronavirus".

Il Presidente è stato accolto da un lungo e affettuoso applauso (video) al suo l'ingresso, seguito dall'Inno di Mameli eseguito dal coro dell'ateneo. Lo stesso che lo ha salutato alla ripartenza da Macerata.

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Ad aprire la cerimonia è stato il corteo degli Accademici sfilato sotto un sole spuntato dopo ore di maltempo in piazza della Libertà. Settantatré matricole sono sedute in piazza della Libertà assieme al personale tecnico-amministrativo e bibliotecario: assisteranno alla cerimonia nel teatro Lauro Rossi attraverso un maxi schermo. 

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"Signor presidente, l'ateneo è una forza tranquilla. Propone e ispira fiducia. È un riferimento fondamentale e irrinunciabile per questa città e per il suo territorio, che necessitano di ulteriore progettualità e risorse economiche, specialmente quelle comunitarie, volàno indispensabile per un fattivo percorso di rilancio economico-sociale, su cui ci stiamo impegnando - è il saluto del rettore UniMc, Francesco Adornato - . A questo proposito sottolineo l'esigenza di una promozione di specifici programmi nazionali che leghino la formazione universitaria a temi strategici e trasversali: aree interne, innovazione digitale, sostenibilità ambientale, calamita naturali e dissesti idrogeologici, turismo e beni culturali, solo per fare alcuni esempi. Temi da declinare, peraltro, come specifici assi nella programmazione regionale dei fondi comunitari della programmazione 2021-2027 che possono, e devono, costituire per le nostre Università, il presupposto di processi di aggregazione, se non addirittura, federativi. Abbiamo bisogno di nuovi paradigmi, nuove categorie, nuovi linguaggi, nuove modalità operative. Abbiamo bisogno di un pensiero a lungo termine, con lo stesso orizzonte, lo stesso respiro, la stessa fiducia di quando nel passato si costruivano le cattedrali".

Il ministro  Manfredi 

Casi simili a quelli che hanno coinvolto il calciatore Luis Suarez "non li vogliamo più rivedere. Vogliamo un sistema più trasparente e più equo rispetto a coloro che si debbano sottoporre a questi esami", ha scandito il ministro dell'Università, Gaetano Manfredi, a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico . Il ministro ha ricordato, in merito al caso che ha coinvolto l'Università per Stranieri di Perugia, che "l'inchiesta penale è compito della magistratura, mentre la Commissione da noi voluta avvierà tutte le procedure legate agli esami di italiano per ottenere la cittadinanza".

Il presidente Acquaroli

"E' significativo l'incontro tra istituzioni e cultura in un momento così difficile, segnato dalla pandemia e dalla ricostruzione post sisma del nostro territorio. E' un momento importante perché tocca il tema delle future generazioni", ha detto il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. "Le nuove generazioni devono essere formate e accompagnate affinché possano restare sul territorio marchigiano ed essere la spina dorsale dei tempi futuri", ha aggiunto Acquaroli che si è rivolto al presidente Mattarella. Gli ha ricordato di aver avviato il suo mandato di presidente della Regione inviando al Capo dello Stato "una lettera per richiamare ancora una volta la sua attenzione alla ricostruzione post sisma dei nostri territori".