"Minacce a me e alla mia famiglia da un candidato: ora denuncio"

Il fatto segnalato dal vice sindaco Ceregioli. Il presunto responsabile rassicura: "Solo chiacchiere da caffè esagerate"

"Minacce a me e alla mia famiglia da un candidato: ora denuncio"

"Minacce a me e alla mia famiglia da un candidato: ora denuncio"

"Sono stato minacciato di essere gambizzato e, peggio ancora, che sarebbe stata incendiata la gelateria di mio figlio". Ieri il vicesindaco uscente ed ex sindaco di Sarnano Franco Ceregioli, in un post su Facebook, ha raccontato di aver sporto denuncia contro un candidato consigliere alle elezioni. Un video girato da un cittadino riprenderebbe questo aspirante consigliere, al mercato di giovedì mattina lungo il corso, parlare male di Ceregioli alla presenza di altre persone. Sarebbe stato ignaro del fatto che qualcuno lo stesse filmando. "La cosa più sconcertante è l’assoluta naturalezza con la quale questa persona abbia pubblicamente dichiarato di avere rapporti con ambienti malavitosi della Calabria e che sarebbe bastata una telefonata e 500 euro per far partire qualcuno da laggiù e sistemare a modo loro le cose: da brividi solo a pensarlo – prosegue nel post Ceregioli –. So per esperienza che la campagna elettorale è un momento in cui i toni tendono ad alzarsi e quindi avevo messo in conto (pur non essendo candidato) di dover subire critiche e anche qualche gratuita falsità nei miei confronti, ma le minacce proprio no: quella linea non doveva essere superata". Da qui la scelta di sporgere denuncia ai carabinieri, "per tutelare me e la mia famiglia" spiega il vicesindaco. Tanti i messaggi di solidarietà sui social. E anche dal vivo, all’ultimo consiglio comunale, da parte del sindaco Luca Piergentili, della maggioranza e di alcuni consiglieri di minoranza (tra cui anche il candidato Giacomino Piergentili). L’uomo finito nel mirino, difeso dall’avvocato Leide Polci, assicura di "non avere nessuna conoscenza né contatto in Calabria" e che si sarebbe trattato di "iperboli, chiacchiere da caffè esagerate". Sullo sfondo, le elezioni amministrative alle porte.