di Lorena Cellini Parere negativo dell’Anas sul progetto presentato dal Comune per le mini rotatorie all’incrocio tra la statale 77 e la statale adriatica. In una comunicazione arrivata a palazzo Sforza il 31 dicembre vengono sollevati numerosi rilievi al sistema viario pensato da Palazzo Sforza. "Ho saputo dal dirigente dell’ufficio tecnico Paolo Strappato che c’era qualche intoppo. Ci vengono chieste alcune precisazioni in merito al progetto e martedì saremo nella sede Anas di Ancona...

di Lorena Cellini

Parere negativo dell’Anas sul progetto presentato dal Comune per le mini rotatorie all’incrocio tra la statale 77 e la statale adriatica. In una comunicazione arrivata a palazzo Sforza il 31 dicembre vengono sollevati numerosi rilievi al sistema viario pensato da Palazzo Sforza. "Ho saputo dal dirigente dell’ufficio tecnico Paolo Strappato che c’era qualche intoppo. Ci vengono chieste alcune precisazioni in merito al progetto e martedì saremo nella sede Anas di Ancona per gli opportuni chiarimenti. In un’opera come questa niente di più normale che servano approfondimenti e se saranno necessarie modifiche le faremo", dice il sindaco Fabrizio Ciarapica. Le obiezioni non sono poche e riguardano le caratteristiche tecniche delle due rotatorie, e le distanze tra queste e con l’incrocio di via Fontanella. "Tra i rilievi – aggiunge Ciarapica – il fatto che due strade di diversa categoria come la 77 e la 16 che sfociano in una rotatoria non possono essere pensate con la soluzione che abbiamo adottato". Il progetto definito era passato in giunta a ottobre e l’amministrazione attendeva il parere ufficiale dell’Anas per procedere con l’appalto dei lavori delle due rotatorie che dovevano sostituire il piano della Quadrilatero finanziato dal Cipe con 12 milioni di euro e che prevede anche la realizzazione di un tunnel sulla statale adriatica per bypassare la ferrovia. A questo punto per le rotatorie sperimentali volute dal Comune si allungano i tempi perché le modifiche chieste dall’Anas dovranno essere adottate dai tecnici del Comune e dall’architetto Fabrizio Romozzi, incaricato dalla giunta di presentare il cosiddetto piano di riammagliamento della zona sud, dentro cui si incardinano le rotatorie provvisorie: la principale di 25 metri di raggio posizionata alla fine della superstrada e una seconda di 20 metri di raggio all’incrocio tra la statale 16 e via Fontanella. Importo dell’opera 250.000 euro. Sono passati quattro anni dall’accordo tra Quadrilatero, Comune di Civitanova, Anas e Ferrovie dello Stato per la realizzazione di una maxi rotatoria terminal della superstrada e di un tunnel sulla statale per cancellare il passaggio a livello di via Carducci. La convenzione venne firmata nel novembre 2016. Nel maggio 2017 il Cipe emise la delibera con cui venne finanziato il contratto. Ciarapica dopo il suo insediamento decise di procedere, in attesa della Quadrilatero, con il progetto alternativo delle due mini rotatorie senza il tunnel.