Montelupone (Macerata), 14 marzo 2018 - Mille euro tra contanti e 81 pacchetti di sigarette di diverse marche. Questo il valore del furto compiuto ai danni della tabaccheria/edicola di Francesco Fontinovo, nella piazza centrale di Montelupone, nella notte tra lunedì e martedì.

A cui, però, bisogna aggiungere 2.500 euro di danni, visto che è stato sfondato il vetro della porta. Ladri che hanno arraffato in fretta quello che potevano, senza tralasciare la cassa (che, però, conteneva pochi soldi) per essere poco più tardi catturati dai carabinieri di Osimo di concerto con quelli di Civitanova, che hanno recuperato l’intera refurtiva, già restituita al proprietario. I militari dell’Arma erano impegnati nell’operazione «Terra Sicura» (dispiegati 30 carabinieri, con 14 mezzi militari di cui 3 dei quali in tinta civile), per presidiare l’intero territorio della val Musone e del recanatese fino a raggiungere Civitanova, in una azione preventiva e repressiva contro ogni forma di illegalità. E ciò ha consentito di catturare tempestivamente l’autore del furto, B. S. nato in Romania, 25 anni, senza fissa dimora e senza lavoro, che ha agito in concorso con un altro complice, ieri pomeriggio ancora ricercato e in via d’identificazione.

«Erano circa le 4 quando è scattato l’allarme antintrusione della mia tabaccheria», racconta Francesco Fontinovo. Mio padre, che aveva ricevuto l’allarme sul cellulare, si è portato subito sul posto, e ha visto che era stata rotta la vetrata della porta d’ingresso. Io l’ho raggiunto subito dopo. Abbiamo visto che erano stati portati via numerosi pacchetti di sigarette, oltre a banconote e monete che tenevo nella cassa per l’apertura del mattino». In tutto 502 euro: una banconota da 50, una banconota da venti, una da dieci, 50 da 5 euro, più spiccioli (monete da uno o due euro, ma anche da 10 e 20 centesimi).

I due uomini si sono allontanati a bordo di una Mercedes Clk di colore grigia (notata anche da alcuni residenti svegliati dai colpi sferrati sulla porta della tabaccheria), risultata rubata l’11 marzo nella frazione Padiglione di Osimo, ai danni di un 70enne. L’auto è stata intercettata subito dopo il colpo e inseguita dal Nucleo Operativo di Osimo, con il supporto della radiomobile della Compagnia di Civitanova, allertata durante la fuga dei malviventi, circondata e bloccata con una manovra a tenaglia.

L’inseguimento è finito proprio a Civitanova, in via Marche. L’autovettura è stata bloccata e l’autista arrestato, mentre l’altro complice è riuscito a dileguarsi, dandosi alla fuga a piedi. All’interno dell’auto è stata trovata l’intera refurtiva asportata dalla tabaccheria, una mazza di grosse dimensioni e altri arnesi da scasso (un piccone, un’accetta, un martello, una serie di giraviti professionali, una mazzola) utilizzati per commettere furti in abitazioni, in esercizi pubblici e in aziende, e anche una smerigliatrice rubata insieme all’auto, e un trapano rubato sempre l’11 marzo nella ditta «G.g.m.» di Castelfidardo, di proprietà di un 42enne fidardense.

Il rom, prontamente ammanettato, è stato condotto nella caserma di Osimo dove si trova agli arresti in attesa dell’udienza per direttissima, fissata per questa mattina al Tribunale di Macerata. «Già nel 1997 abbiamo subito un furto con modalità analoghe, ma quella volta distrussero del tutto la porta, e rubarono soldi, sigarette e valori bollati, per un danno di circa 15 milioni di lire», sottolinea Sergio Fontinovo, padre di Francesco. «Fu proprio in quell’occasione che decidemmo di installare un sistema d’allarme».