Porto Recanati, Francesco Brunori è morto a 35 anni
Porto Recanati, Francesco Brunori è morto a 35 anni

Porto Recanati, 25 marzo 2020 - Era stato ricoverato nei giorni scorsi come sospetto caso di coronavirus per via di alcuni problemi respiratori, ma il tampone aveva dato un esito negativo e i medici avevano disposto di dimetterlo lunedì sera. Nel giro di mezzora, però, la situazione è peggiorata, ed è morto la sera stessa per cause non ancora chiare.

Per questo, ieri la Procura di Macerata ha aperto un fascicolo, ipotizzando il reato di omicidio colposo. Porto Recanati piange la scomparsa di Francesco Brunori, 35 anni, con problemi di oligofrenia. Sabato era stato portato all’ospedale di Civitanova, perché aveva accusato dei problemi di respirazione e un principio di polmonite.

Quindi era stato ricoverato in quanto sospetto caso di coronavirus, e sottoposto come da prassi a un tampone, che però aveva dato un esito negativo. Poi lunedì sera, alle 21 circa, il personale della struttura sanitaria aveva chiamato la madre adottiva del 35enne, Mara Castellani, dicendo che il figlio si era ripreso e lo avevano tolto dall’intubazione, che era stata necessaria nei giorni precedenti. Mezzora dopo la doccia fredda. Il personale sanitario ha ricontattato la madre, riferendo che Francesco era appena morto, forse a causa di un edema polmonare. A seguito di ciò la salma è stata portata all’obitorio di Civitanova. Ieri mattina, l’avvocato Marco Poloni di Macerata, amministratore di sostegno del ragazzo, ha segnalato quanto era accaduto alla Procura.

"È un atto dovuto – spiega l’avvocato –. Ho fatto una semplice esposizione dei fatti, in quanto non si capisce come Francesco sia morto. In questo momento ci interessa capire quali siano state la cause del decesso e riavere al più presto il corpo per poterlo seppellire. Non c’è alcuna animosità per quanto successo".

Sulla scorta di questa segnalazione, il procuratore capo Giovanni Giorgio ha deciso di aprire un fascicolo per omicidio colposo, al momento senza indagati. Il magistrato ha disposto l’acquisizione delle cartelle cliniche sul 35enne, per ricostruire come siano andati i fatti. Inoltre, d’accordo con la direzione sanitaria, questa mattina sarà svolto nell’ospedale di Civitanova un accertamento tecnico sul corpo del portorecanatese, per capire che cosa gli sia stato fatale.

Straziata dal dolore è la madre del 35enne, Mara Castellani: "È volato in cielo il mio amatissimo Francesco, e ora guarderà dal cielo il paese che tanto lo ha amato, e nel quale molti gli hanno dato conforto". "Voglio ringraziare i pescatori della Piccola Pesca con i quali passava il suo tempo, ma anche gli amici Roberto Sampaolo, Giuseppe Attili, Enzo Valentini, Andrea Giri e Pina Citaroni, Giancarlo Bartoli, gli avvocati Poloni e Perugini E la farmacia Cruciani. Oltre allo staff del bar Giorgio ed Ei Bagni 27, e i carabinieri che lo hanno sempre aiutato. Mio figlio era un ragazzo speciale e buono, amava andare a cavallo e aveva, malgrado la malattia, pure gli sprazzi di genialità".