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12 mag 2022

Muore a 51 anni, organi donati a cinque persone "Dal dolore è nata una generosità straordinaria"

Espianto di fegato, reni e cornee all’ospedale di Macerata: al lavoro un’equipe di cinquanta sanitari. Zompanti: la famiglia merita il nostro grazie

franco veroli
Cronaca

di Franco Veroli Per una persona che, purtroppo, se ne va, altre nascono per la seconda volta. Ieri, all’ospedale di Macerata, è stato effettuato un espianto multiorgano, il primo di quest’anno: la famiglia di Samuele Fioretti, 51enne di Villa Potenza, deceduto a causa di un malore, infatti, ha deciso di donare gli organi rendendo possibile il prelievo del fegato, dei reni e delle cornee. Fegato e reni sono stati trasferiti in strutture ospedaliere del nord per essere trapiantati in pazienti in lista d’attesa, mentre le cornee sono state portate alla banca degli occhi di Fabriano per essere conservate e poi utilizzate nel momento in cui saranno richieste. "Quando si perde qualcuno, il dolore è tale che è davvero difficile pensare a qualcun altro. Questa famiglia meravigliosa, invece, l’ha fatto, evidenziando una straordinaria generosità, che merita il ringraziamento di tutti noi", sottolinea Valeria Zompanti, anestesista, responsabile della struttura semplice donazione organi e coordinatrice locale, all’ospedale di Macerata. Il "percorso" per effettuare l’espianto è definito da regole molto rigorose, a partire dal primo passo che è quello di accertare la morte. "L’accertamento è stato fatto, come prevedono le norme, da un’apposita commissione, composta da tre specialisti, secondo criteri neurologici", spiega Emanuele Iacobone, medico del reparto di Anestesia e rianimazione dell’ospedale di Macerata. La verifica della morte secondo i criteri neurologici prevede un periodo di osservazione di almeno sei ore, nel corso del quale sono ripetuti l’esame neurologico che include tutti i riflessi del tronco encefalico, il test di apnea per accertare l’assenza di respiro spontaneo e l’elettroencefalogramma per almeno trenta minuti. Al termine dell’accertamento i medici valutano la possibilità di prelevare gli organi e i tessuti a scopo di trapianto, verificando se vi sia o meno una manifestazione in vita della volontà di donazione o, in assenza di questa, chiedendo il consenso ai ...

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