"Nel cratere 20mila cantieri autorizzati"

Da palazzo Chigi il rapporto del commissario Castelli. Fondi alle imprese: "Il rilancio dell’Appennino centrale è una questione nazionale"

"Nel cratere 20mila cantieri autorizzati"

"Nel cratere 20mila cantieri autorizzati"

"Ricostruzione e riparazione socioeconomica fanno segnare il cambio di passo del centro Italia, stretto tra crisi demografica e climatica. Sono 20mila i cantieri autorizzati nel cratere, di cui oltre 11mila completati. È stato avviato il processo di ricostruzione per il 95 per cento delle opere pubbliche, mentre nei primi cinque mesi di quest’anno la ricostruzione privata fa segnare un + 16,64 per cento di risorse erogate sul 2023 e + 41,71 per cento sul 2022".

Sono i dati lanciati ieri dal commissario straordinario Guido Castelli da palazzo Chigi a Roma), alla presentazione del Rapporto sulla ricostruzione e riparazione di maggio 2024. Accanto a lui, il sottosegretario al ministero economia e finanze Lucia Albano. Il cratere comprende quattro regioni, 138 Comuni su circa 8mila chilometri quadrati, e 575mila abitanti. Dopo aver evidenziato il lavoro di squadra, con un "quotidiano coordinamento tra istituzioni, enti e amministrazioni del territorio", Castelli ha commentato alcuni numeri. "Le richieste di contributo per la ricostruzione presentate da soggetti privati – ha affermato – per immobili residenziali o produttivi danneggiati sono 31.177, su un totale di circa 50mila stimate, per un valore complessivo di 13 miliardi e 746 milioni. Di queste, 19.899 richieste sono state approvate dagli Uffisi speciali ricostruzione, circa il 64 per cento del totale, con una concessione di circa 8,5 miliardi e la liquidazione di 4,5. In due anni sono stati liquidati due miliardi e mezzo alle imprese, dopo tante false partenze". E ha aggiunto, lanciando un appello ai tecnici: "Dobbiamo riportare la gente a casa. Le prime case devono essere la priorità". Perché comunque resta il problema della presentazione dei progetti.

Sul fronte ricostruzione pubblica, la bestia nera, ha sottolineato che è stato avviato il 95 per cento delle opere programmate, il 66 per cento delle quali è in fase di progettazione (il 25 per cento di questi progetti è già stato approvato), il 16 per cento vede i lavori già in corso e il 12 per cento completati.

"Per gli edifici di culto, con il ministro della cultura Gennaro Sangiuliano abbiamo siglato un accordo per il rafforzamento amministrativo delle Soprintendenze" ha ricordato il commissario.

Castelli ha spiegato infine i risultati di NextAppennino, ovvero gli aiuti all’economia: "Non solo malta e calcestruzzo, la ricostruzione è fatta anche di rilancio sociale, sostenibilità, paesi sicuri e connessi. C’è vita nel cratere. Il rilancio dell’Appennino centrale è una questione nazionale per creare modelli di nuovo sviluppo delle aree interne e svantaggiate, per una nuova imprenditorialità".

Lucia Gentili