FRANCO VEROLI
Cronaca

Nemmeno un iscritto. Manzi e Tritarelli: "Liceo del made in Italy, un flop annunciato"

In provincia di Macerata aveva aderito l’Iis Ricci del capoluogo, ma nessun studente si è detto interessato. In tutta la regione soltanto otto adesioni. "Non si è tenuto conto degli indirizzi già esistenti".

Nemmeno un iscritto. Manzi e Tritarelli:: "Liceo del made in Italy, un flop annunciato"

Nemmeno un iscritto. Manzi e Tritarelli:: "Liceo del made in Italy, un flop annunciato"

Nessun iscritto al liceo del Made in Italy (aveva aderito l’IIS Ricci del capoluogo) in provincia di Macerata. Secondo la Cna, però, non c’è da sorprendersi, perché si tratta di un fallimento annunciato. La Confederazione spiega come, secondo i dati del Ministero, questo indirizzo di studi abbia raccolto appena 375 iscrizioni in tutta Italia, corrispondenti allo 0,08% del totale. Nelle Marche si contano solo 8 adesioni. "Una situazione prevedibile considerato il mancato coinvolgimento delle realtà imprenditoriali nella progettazione e implementazione di questa iniziativa", afferma Maurizio Tritarelli, presidente Cna Macerata. "Inoltre – prosegue - mancano i regolamenti, non sono definite tutte le discipline né il profilo professionale che uscirà con questo diploma. Insomma, una iniziativa estemporanea che aveva altre finalità rispetto a quanto necessario". Tritarelli coglie l’occasione per sottolineare l’importanza di una collaborazione più stretta tra scuola e impresa. "Non serve una nuova scuola dedicata, ma un rapporto costante tra istituzioni educative e mondo produttivo. È fondamentale creare percorsi didattici che prevedano esperienze lavorative in azienda, remunerate sia per gli studenti che per gli imprenditori formatori". E ciò è tanto più rilevante se si considera che il 68% dei giovani trova il primo impiego in una piccola impresa. "Non è un caso – evidenzia il presidente Cna -. Questo non è solo un dato statistico, ma una chiara indicazione per il legislatore su quali debbano essere gli interlocutori se si vuol intraprendere questa strada. Il ruolo degli artigiani imprenditori d’Italia è determinante, le aziende devono essere parte integrante del processo decisionale, in modo da garantire la costruzione di percorsi formativi concreti e in linea con le esigenze del mercato del lavoro". Cna allunga lo sguardo sull’andamento generale delle nuove iscrizioni alle Superiori, osservando con interesse la crescita registrata negli istituti tecnici e professionali. "Questa tendenza conferma la richiesta di competenze pratiche e professionali da parte degli studenti. È importante che il sistema educativo risponda a queste esigenze".

"I numeri certificano la sonora bocciatura del liceo del Made in Italy, nelle Marche e nella nostra provincia più che altrove", afferma Irene Manzi, deputata marchigiana del Pd responsabile nazionale scuola del partito. "Siamo ben lontani dal “risultato importante“ riferito dal Ministro Valditara - aggiunge l’esponente Dem -. Mi pare, invece, l’esatto contrario: studenti e famiglie hanno sonoramente bocciato una proposta frettolosa e poco coerente, che non tiene conto degli indirizzi già esistenti". "Si è trattato di una scelta fatta senza ascoltare il mondo della scuola – evidenzia la Manzi - e non è un caso che abbia suscitato le critiche di molti collegi dei docenti e raccolto un numero così basso di adesioni. Mancano regolamento, discipline del triennio e profili post-diploma, e si mette a rischio il liceo economico sociale (Les), una realtà consolidata che gode del favore di studenti e famiglie. C’è ancora tempo per correggere il tiro: invito il ministro Valditara a riconsiderare l’approccio ad una riforma pesantemente bocciata da chi vive ogni giorno il mondo della scuola".