Mario e Maria Pigotti di Muccia
Mario e Maria Pigotti di Muccia

Muccia (Macerata), 23 febbraio 2018 - Nevica per la prima volta sulle casette dei terremotati. «Ma qui stiamo benissimo, e non potevamo chiedere di più». Il sentimento è unanime. E le soluzioni abitative sono effettivamente molto calde. «Sono isolate e impermeabili – spiega Mario Pigotti di Muccia (dove sono state realizzate le Sae del Cns), che vive in una casetta di 40 metri con la moglie Maria Strappaveccia – prima il termostato era fermo a 20 gradi e i termosifoni scottano. Di notte, poi, a volte devo scoprirmi perché gli ambienti mantengono bene la temperatura. La verità è che ci troviamo benissimo in queste casette, e sono più di quello che potevamo chiedere. All’inizio eravamo titubanti, iniziavano a girare le prime voci e si sentiva del malcontento nella zona di Amatrice e Arquata. È vero che abbiamo aspettato qualche mese, ma i lavori per queste casette sono iniziati a luglio scorso, e qui lavoravano decine di persone notte e giorno, anche nei giorni festivi».

Quasi si commuovono Mario e Maria, che come tanti altri compaesani in un attimo hanno perso l’abitazione di tutta una vita. Ma qui dicono di trovarsi a casa, e che a loro non è mancato nulla. Lo stesso lo confermano Antonio e Ivana Liberti di Pieve Torina (dove, invece, ci sono le Sae del Corsorzio Arcale), che vivono assieme alla figlia Isabella, a suo marito e alla nipotina in una casa di 80 metri nell’area de Le Piane.

«Questo è un appartamento vero e proprio – dicono loro, che prima del terremoto vivevano in due case separate – ed è oltre le nostre aspettative. C’era tutto il necessario. Non possiamo lamentarci di niente perché stiamo bene, caldi e in una casa dignitosa e confortevole. Certo che non è la nostra casa, e magari siamo più stretti di come eravamo abituati a vivere. Ma da sei mesi abbiamo riavuto un po’ della nostra normalità nei luoghi dove siamo nati e dove le nostre famiglie vivono da sempre». Ma il punto di vista non cambia salendo verso Visso (Arcale).

«Si sta caldi, di giorno e di notte – raccontano – a parte i primi problemi dei mesi passati, non si è verificato altro di rilevante». Ed anche i bambini si trovano contenti nelle loro nuove case. «Io ho quattro figli piccoli – racconta Simona Angelica di Pieve Torina – qui dentro stiamo bene. Abbiamo avuto solo un problema con la condensa che si deposita sulla porta, ma abbiamo segnalato ai responsabili. Per il resto non serve lamentarsi, abbiamo una casa e qui siamo sereni».