Tolentino (Macerata), 21 settembre 2021 - Spalti gremiti questo pomeriggio, allo Stadio della Vittoria di Tolentino, per l’ultimo saluto al 12enne Nicola Scisciani, deceduto nell’incidente stradale di domenica pomeriggio in contrada Villamagna, a Urbisaglia. Un lungo applauso, quando il feretro è arrivato e quando se n’è andato (con sopra la bandiera Agesci degli scout), tra lacrime e commozione, in un grande abbraccio da parte della città alla famiglia. In prima fila nonna Rosina, babbo Silvano e mamma Luisa, che è stata mano nella mano con la sorella gemella (mamma degli altri due ragazzi in auto). Presente anche il cugino della giovane vittima, appena dimesso dall'ospedale, che era alla guida dell'auto che si è schiantata. Per questo la Procura lo ha indagato. A celebrare la messa, padre Gabriele Pedicino, priore della basilica di San Nicola, affiancato da tutti gli altri sacerdoti di Tolentino.

Tolentino si ferma per l’ultimo saluto a Nicola "Eri la luce che illuminava le nostre vite"

Il piccolo Nicola faceva parte degli EG, esploratori e guide, nel gruppo Agesci Tolentino 1. "Esplora il paradiso – ha detto rivolgendosi a lui padre Gabriele – e poi diventa guida per tutti noi". Tante le dediche alla fine dell’omelia. "Eri la luce che illuminava la stanza - dice una compagna di classe -. Ci rivedremo lassù per ridere e scherzare insieme". 2Tu ci sei Sciscio e ci aiuterai a diventare grandi uomini e grandi donne", ha aggiunto un amico.

"Nicola dava sempre una seconda possibilità – hanno ricordato gli scout – perché sapeva vedere il buono delle persone. A soli 12 anni ha compreso la chiamata al servizio". "Non ci siamo accorti di avere un angelo accanto – ha concluso un’amica di famiglia - finché non ha spiccato il volo". Come nel cielo sono volati tanti palloncini bianchi, fino a lui.

Nicola Scisciani è morto in un terribile incidente domenica scorsa a Urbisaglia, lungo la strada provinciale 131, che collega l'abbadia di Fiastra a Mogliano. Altre tre persone sono rimaste ferite nello schianto. Nel mezzo si trovavano il fratello maggiore della vittima, il cugino e la cugina. I tre avevano trascorso la giornata insieme e stavano rientrando a casa. Alla guida dell'auto, una Toyota Yaris, c'era il cugino, un 19enne moglianese (F. M. le iniziali). Il giovane è indagato dalla Procura che, come succede in queste situazioni, ha aperto un fascicolo.