Peppina con Matteo Salvini
Peppina con Matteo Salvini

Fiastra (Macerata), 22 giugno 2018 - Un congelamento di sanzioni, sequestri e demolizioni per le casette abusive costruite dopo il terremoto. La norma – che salverebbe in primis la famosa nonna Peppina – è in discussione al Senato, poi passerà alla Camera. Sulla questione è intervenuto anche Matteo Salvini, vice premier e ministro dell’interno, che in due occasioni andò a trovare Giuseppa Fattori a Fiastra. «Sono felice per nonna Peppina e per tutte le persone che si trovano nella sua situazione – ha detto –. Per mesi mi sono occupato e ho seguito la vicenda personalmente. Oggi posso dire evviva. Ma continuerò a vigilare».

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«A fine maggio – spiega l’onorevole Tullio Patassini, della Lega – uno degli ultimi atti del Governo Gentiloni fu un decreto legge sul terremoto. Ora quel testo stringato è alla commissione speciale del Senato, per essere convertito in legge. Ma è stato arricchito con una serie di provvedimenti, tra i quali quelli relativi alle casette abusive sorte dopo le scosse del 2016. La norma ora prevede la non applicabilità delle sanzioni, e l’inefficacia delle ordinanze di demolizione e dei sequestri delle strutture provvisorie, fino a quando le abitazioni lesionate non saranno ricostruite. Una volta che saranno sistemate le case, poi, roulotte, container e casette provvisorie dovranno essere eliminate. Il messaggio è chiaro: per evitare lo spopolamento di queste aree sono necessarie le scuole e le imprese. E’ stato commovente tra l’altro vedere come i ragazzi fossero curiosi di incontrarlo, desiderosi di vederlo».

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Patassini annuncia altre novità a breve sul fronte terremoto, «altri aspetti urbanistici sono in discussione in questi giorni, perché l’attenzione su questo tema è altissima». Il testo appena approvato dalla commissione speciale del Senato ora passerà all’esame del Senato, la prossima settimana. Poi dovrebbero volerci altre due settimane, per la commissione della Camera e infine per la Camera. In questo modo la legge sarà definivitamente in vigore, salvando in pratica tutti quelli che, con le case distrutte e nell’impossibilità di abbandonare le zone terremotate, si sono trovati una soluzione da soli.

Una scelta sbagliata dal punto di vista formale, perché per costruire nel parco dei Sibillini serve l’autorizzazione paesaggistica, e la mancanza di questa è un vizio insanabile che porta al sequestro e alla demolizione della costruzione abusiva. Ora però la nuova norma consentirebbe di mantenere le strutture, fino alla ricostruzione delle case lesionate. Una buona notizia per la povera Peppina Fattori di Fiastra, costretta a lasciare la sua amata frazione dopo il sequestro della casetta abusiva.