Fiastra (Macerata), 23 luglio 2018 - Peppina trasferita d’urgenza al pronto soccorso di Camerino. L’emergenza è scattata ieri intorno alle 17. Giuseppa Fattori, la 96enne da mesi al centro del contenzioso per la casetta sequestratale a San Martino di Fiastra, quando si è sentita male si trovava proprio di fronte la vecchia abitazione resa inagibile dal terremoto. La guardia medica, chiamata dalla figlia Agata Turchetti che era con lei, ha constatato una situazione cardiopolmonare compromessa. Così l’anziana è stata portata all’ospedale più vicino.

Proprio ieri, l’altra figlia, Gabriella aveva lanciato l’ennesimo appello. "Fate presto, non c’è più tempo. Concedeteci il dissequestro della casetta". Le figlie avevano fatto costruire per lei una casetta di legno, dopo che Peppina, pur di tornare tra le sue montagne, si era sistemata in un minuscolo container a due passi dall’abitazione andata distrutta. Ma poi la casetta era stata sequestrata dal tribunale per abuso edilizio. E Peppina si era trovata sfollata, una seconda volta. Ha trascorso un periodo nel container, poi da una delle figlie, Gabriella, a Castelfidardo.

LEGGI ANCHE Nonna Peppina è tornata a Fiastra

Ora, da un paio di settimane, la 96enne dopo aver tanto insistito con i famigliari, si è trasferita in un albergo a Polverina vicino Fiastra per stare il più vicino possibile alla sua terra. Con lei, un’amica di famiglia. "Ogni mattina lascia l’albergo per andare a passare qualche ora davanti quella che era casa sua – spiega Turchetti –, sta con le galline, guarda l’orto, e se capita qualche visitatore si ferma un po’ di più per chiacchierare. Poi torna in albergo. Racconto questo per far capire quanto ogni giorno che passa sia un giorno sottratto al suo desiderio, profondissimo, di poter ricominciare a vivere dove è sempre stata. Le sue condizioni di salute sono sempre più fragili. Dopo tutto quello che è successo, è crollata". Turchetti sottolinea anche che "hanno fatto addirittura il Salva Peppina, stanno arrivando le sanatorie per tutti invece per noi non si sblocca nulla. È paradossale. Siamo ancora in attesa".