CHIARA MARINELLI
Cronaca

Norme e caro gasolio, il settore pesca a Roma

Venerdì incontro con il ministro Lollobrigida. Ci sarà anche una delegazione civitanovese. Caldaroni: "Regole troppo stringenti"

Norme e caro gasolio, il settore pesca a Roma

Norme e caro gasolio, il settore pesca a Roma

Il settore della pesca protagonista di un tavolo tecnico convocato a Roma. Venerdì Francesco Caldaroni, presidente della associazione Marinerie d’Italia nonché assessore con deleghe alle attività produttive, alla pesca e al porto del Comune di Civitanova, incontrerà il Ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida. Sul tavolo ci saranno le tematiche che, oramai da tempo, affliggono il settore della pesca e rendono sempre più difficile il lavoro di tanti uomini che spendono quotidianamente la loro vita in mare. Il caro gasolio e le nuove normative imposte dall’Europa al centro delle questioni che verranno trattate nel corso dell’incontro a Roma, al quale prenderanno parte le diverse associazioni del settore ittico che lavorano per tutelare chi vive di pesca. A rappresentare l’associazione Marinerie d’Italia andrà, appunto, Francesco Caldaroni. "Chiederemo conto della situazione del caro gasolio, sperando di ottenere delle risposte concrete – ha spiegato Francesco Caldaroni – e parleremo anche delle nuove normative in materia di pesca volute dall’Europa. L’Italia ha votato contro. C’è il rischio che la pesca a strascico possa avere delle serie difficoltà a rimanere in piedi dal 2030. Tra le questioni di cui è necessario parlare c’è quella del LogBook, il giornale di pesca elettronico. Ora chiedono di segnare tutto il pescato, mentre prima valeva per quello superiore ai 50 chili. Ma il prodotto ittico quando viene pescato ha un peso e quando viene, poi, messo in vendita ne ha un altro. Con queste nuove regole stringenti significherebbe ricevere verbali continui: sarebbero verbali su verbali. Non ha veramente senso. Infine, c’è il discorso dei fermi pesca retroattivi: sono tre anni che non ci pagano. A Roma andrò io, ma ci saranno anche altre associazioni di pesca" ha concluso Caldaroni.

Già nei mesi scorsi i pescatori di tutta Italia si erano mobilitati per chiedere interventi straordinari contro il caro-carburanti. La mobilitazione del settore della pesca era cominciata nel marzo del 2022, quando venne organizzata presso il mercato ittico civitanovese una assemblea nazionale delle varie marinerie. In questi anni, su input proprio di Francesco Caldaroni, Civitanova è stata il fulcro delle iniziative per far sentire la voce dei pescatori e cercare un confronto con il Governo.