Nuovo ’Divini’, si smonta il cantiere La minoranza attacca il sindaco

Nuovo ’Divini’, si smonta il cantiere  La minoranza attacca il sindaco

Nuovo ’Divini’, si smonta il cantiere La minoranza attacca il sindaco

Si smonta il cantiere del Divini e la minoranza attacca il sindaco. Nella giornata di ieri l’impresa incaricata di ricostruire l’Itts Divini, dopo uno stop di oltre tre anni dovuto prima al rinvenimento di reperti archeologici e poi per il fallimento della prima ditta aggiudicatrice, ha iniziato le operazioni di smontaggio del cantiere. O questo è quel che sembra ai settempedani e i consiglieri di ’Insieme per San Severino’ puntano il dito contro Rosa Piermattei (nella foto) benché l’opera sia di competenza della struttura commissariale attualmente governata dal senatore Guido Castelli (Fratelli d’Italia): "Nel giorno in cui gli attoniti cittadini settempedani vedono l’impresa incaricata della costruzione della scuola e della palestra del Divini caricare e spedire altrove le attrezzature di cantiere (apprestandosi a smontare anche la gru), riecheggiano le parole del sindaco del 28 dicembre 2020, durante una teatrale cerimonia di riconsegna del cantiere del Divini, alla presenza del commissario Legnini e di altri illustri ospiti (assente, perché non invitata, la Provincia, proprietaria dell’immobile): “Oggi ripartiamo e vorrei rassicurare tutti sul fatto che il prossimo anno scolastico sicuramente si tornerà a lezione nel nuovo complesso che sarà moderno e funzionale ma, soprattutto, sicuro“".

Secondo i consiglieri un’abile mossa pre-elettorale: "Quella dichiarazione la aiutò sicuramente molto in campagna elettorale, durante la quale sbandierava una ricostruzione pubblica che, in verità, è ancora al palo. Ora, a campagna elettorale terminata, la realtà è sotto gli occhi di tutti. Operare politicamente perché la Provincia fosse esautorata dalla struttura commissariale e il sindaco avesse il controllo della situazione (anche attraverso la nomina di un direttore dei lavori di sua fiducia) ha portato al blocco del cantiere e il sindaco stesso se ne guarda bene dall’informare i cittadini, trattati come sudditi immeritevoli di spiegazioni. La propaganda scriveva “I lavori inizieranno a breve e dovranno essere conclusi, in base ai termini contrattuali, entro 150 giorni“. I fatti la stanno clamorosamente smentendo. E la città assiste inerme al suo inarrestabile declino. Fino a quando?".

Gaia Gennaretti