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26 mag 2022

Opere pubbliche, scontro in Consiglio regionale

26 mag 2022

È scontro sul programma triennale dei lavori pubblici delle Marche, approvato martedì dal Consiglio regionale. Il provvedimento è passato con il voto favorevole del centrodestra, quello contrario del Pd e l’astensione di Simona Ruggeri (M5S), Luca Santarelli (Rinasci Marche) e Fabrizio Cesetti (Pd). "Oltre 52milioni di euro per 21 opere pubbliche che contribuiranno a rafforzare il Maceratese – commentano i consiglieri di Fratelli d’Italia, Elena Leonardi e Pierpaolo Borroni –. Progetti concreti con i quali mettiamo a terra risorse importanti". Per citarne alcuni, il ponte ciclopedonale sul Chienti (2 milioni), la demolizione e ricostruzione del nuovo ospedale di Tolentino (22.772.519,97 euro), i lavori di ripristino per il Potenza, da Santa Maria in Selva a Passo di Treia (1.343.000) e per il fiume Chienti a monte del ponte dell’Annunziata (1.850.080). Come pure i lavori di manutenzione idraulico-forestale e ripristino del Chienti, a Civitanova (1.293.240+129.324 euro). "Generalmente il piano triennale dei lavori pubblici, approvato nel secondo anno della legislatura, è centrale e strategico per la maggioranza che governa la Regione – replica l’ex assessore al bilancio Cesetti (Pd) –. Ora, invece, il centrodestra ha approvato il nulla: la realizzazione di interventi per soli 9 milioni nel 2021 e lo stanziamento di 49 per il 2022 su un bilancio di oltre 5 miliardi significa aver deliberato una pianificazione vuota, facendo perdere alle Marche una grande opportunità". Duro anche il collega di partito, Romano Carancini. "Gli investimenti previsti per la provincia di Macerata ammontano a circa 52 milioni di euro, ma gli entusiasti consiglieri di Fratelli d’Italia si sono dimenticati di sottolineare che 35 milioni derivano dai fondi per la ricostruzione post sisma e riguardano gli interventi di edilizia sanitaria già programmati, vale a dire l’adeguamento sismico della casa di risposo di San Ginesio, la ricostruzione del nuovo ospedale di Tolentino, nonché quella del distretto sanitario di Sarnano – incalza l’ex sindaco di Macerata –. Azioni importanti per le nostre comunità, essenziali nel processo di ricostruzione, da portare a termine quanto prima, ma già individuate e finanziate dalla precedente amministrazione regionale. Che resta, allora, nel Maceratese, del piano triennale delle opere pubbliche? Piccoli interventi di manutenzione straordinaria, che confermano, dopo quasi due anni di governo, la manifesta assenza di idee e di coraggio".

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