Luciano Messi (foto Calavita)
Luciano Messi (foto Calavita)
di Chiara Sentimenti Il sovrintendente temporeggia e si prende ancora qualche giorno per ufficializzare la sua decisione. Il consiglio di amministrazione dello Sferisterio si è chiuso ieri con un’altra "fumata nera" sul possibile rinnovo del contratto di Luciano Messi, in scadenza a dicembre. La proposta di essere ancora parte della macchina organizzativa per un anno,...

di Chiara Sentimenti

Il sovrintendente temporeggia e si prende ancora qualche giorno per ufficializzare la sua decisione. Il consiglio di amministrazione dello Sferisterio si è chiuso ieri con un’altra "fumata nera" sul possibile rinnovo del contratto di Luciano Messi, in scadenza a dicembre. La proposta di essere ancora parte della macchina organizzativa per un anno, infatti, non convince Messi che a questa idea aveva già detto di no non più di un mese fa. Ma questo è quanto è stato messo sul piatto dal sindaco (e presidente dell’Associazione) Sandro Parcaroli che si trova sempre stretto nel "fuoco amico" della sua maggioranza che, al pensiero di rinnovare il sovrintendente ancora per un altro anno, storce ogni volta il naso. Con l’occasione, inoltre, il sindaco ha ribadito la necessità di mettere mano allo statuto dello Sferisterio per dargli una forma diversa, magari quella di una fondazione, andando così a sgravare il primo cittadino di troppi ruoli sovrapposti. Si è chiuso nel silenzio, invece, il sovrintendente, evidentemente combattuto tra l’idea di lasciare lo Sferisterio a cui a dato il cuore in tutti questi anni e la possibilità di un rinnovo che non lo convince del tutto. Anche perché si tratterebbe di traghettare la "barca" ancora per una stagione insieme a un nuovo direttore artistico di cui ancora non si sa nulla, in attesa che venga chiuso il bando, e programmando un progetto triennale che poi sarebbe portato a destinazione da altri. E così è ancora tutto in stand-by, in attesa della prossima riunione del consiglio di amministrazione in programma per lunedì, quando Messi dovrebbe dare la sua risposta. Resta ferma anche la programmazione e quella scadenza, per molti ancora lontana, del 31 gennaio quando scadranno i termini per la presentazione al Ministero della programmazione 2022-2024 per l’acceso ai fondi Fus (Fondo unico per lo spettacolo) si fa sempre più vicina.