SIGILLI L’azienda attende il dissequestro dopo lo spaventoso incendio (foto Calavita)
SIGILLI L’azienda attende il dissequestro dopo lo spaventoso incendio (foto Calavita)

Macerata, 26 luglio 2018 - «Le diossine sono poche rispetto a quelle rilevate in eventi simili». Pubblicati sul sito dell’Arpam i dati sull’incendio alla Orim di Piediripa avvenuto il 6 luglio scorso. «Quelli che riguardano l’aria sono abbastanza completi, come quelli sulle acque sotterranee e potabili rilevati per scrupolo – spiega Tristano Leoni, direttore dell’Arpam –. I campionamenti dell’aria comunque li abbiamo esauriti, quelli, diciamo, legati alle sostanze che si sviluppano nell’aria durante l’incendio. Sono già predisposti alcuni strumenti, radielli, con cui abbiamo rilevato dei solventi (e per buona parte l’odore che si sente sarebbe dovuto proprio a questi). Interessante che, durante l’incendio – sottolinea Leoni – il valore delle diossine risulta molto inferiore rispetto a quello che è stato rilevato in eventi simili, ad esempio rispetto al caso del Cosmari del 2015».

Sono in corso invece le indagini sul fiume. «L’impianto di Sarrocciano (il depuratore) è chiaro che ne ha subito un danno, ma lo sta seguendo sia l’Apm che l’Arpam e martedì c’è stato il campionamento – prosegue Leoni –, il depuratore ha bisogno di tempo prima che la microfauna si ristabilisca completamente. L’Apm dice che già si è ristabilita, ora lo stiamo verificando anche noi. Stiamo anche verificando se le acque arrivate al fiume attraverso il depuratore abbiano determinato un danno ecologico al fiume. Stiamo indagando anche su questo». «Speriamo ora che ci sia un’accelerata sulla bonifica all’interno del sito», è l’auspicio di Leoni. Sempre più concreta la possibilità di un dissequestro in tempi rapidi della ditta che si occupa di smaltimento di rifiuti speciali con sede a Piediripa. Il consulente tecnico di parte della Orim, l’ingegnere Alberto Rita di Corridonia, ha svolto ieri il sopralluogo nell’azienda. «Il nostro tecnico ha trovato una situazione molto buona – spiega il titolare Alfredo Mancini –, solo l’area del capannone C è stata compromessa, quella cioè dove si è originato l’incendio. Il capannone B, che pure era stato percorso dalle fiamme ma solo in parte, è da mettere in sicurezza. Per tutto il resto dell’area invece, uffici e i capannoni H, L e M sono perfettamente agibili, fatta eccezione per una sola piccola stanzetta che comunque terremo chiusa. Valuteremo anche se procedere con la messa in sicurezza del capannone A». Mancini riferisce di aver parlato anche con la Provincia, «che sta preparando i verbali relativi ai tavoli tecnici che si sono svolti sull’incendio della Orim. Saranno anche stabiliti gli interventi di bonifica che dovremo realizzare».

Sempre ieri, i periti dell’assicurazione hanno svolto un sopralluogo nell’azienda di Piediripa. «Sono rimasti molto soddisfatti – precisa Mancini –, in quanto hanno constatato che dovranno spendere poco». «Il nostro avvocato Paolo Giustozzi presenterà quindi domanda di dissequestro (stamattina, ndr), se riusciamo a presentarla per tempo potremmo avere un ok già entro la stessa giornata – incalza Mancini –. Siamo prontissimi per ripartire. Ovviamente non torneremo immediatamente alle normali attività lavorative, prima vanno realizzati gli interventi di messa in sicurezza, di bonifica, e chiaramente di pulizia».