Covid Hospital nella Fiera di Civitanova: Ceriscioli, Bertolaso e Ciarapica
Covid Hospital nella Fiera di Civitanova: Ceriscioli, Bertolaso e Ciarapica

Civitanova Marche (Macerata), 12 maggio 2020 - Saranno i pazienti Covid degli ospedali dell’Area Vasta 3 di Macerata – quelli di Civitanova e di Camerino – ad affluire per primi nella fiera Covid di Civitanova. "Abbiamo con questo territorio un impegno morale. Questa struttura ci permetterà di vuotare le terapie intensive degli altri ospedali, che così potranno tornare alla normalità, e cominceremo da Civitanova e Camerino. Quando i primi arrivi? Quando sarà possibile farlo in sicurezza, e questo lo stabilirà l’Asur".

Così il governatore delle Marche, Luca Ceriscioli, in visita ieri mattina nel padiglione della ex fiera, convertito in ospedale Covid. Secondo gli ultimi dati del Gores regionale, sono circa 256 i pazienti ricoverati nelle terapie intensive, sub intensive e non intensive degli ospedali marchigiani. "Qui – ha detto il presidente della Regione – abbiamo 84 posti letto e daranno la spinta alla fase finale, quella del ritorno alla normalità del sistema ospedaliero". Durante il sopralluogo, è stata delineata la funzione alla quale dovrà assolvere la fiera Covid di Civitanova. Non soltanto una rianimazione, funzione che ha legittimato la scelta di questo spazio, ma struttura aperta anche ai ricoveri post Covid, per chi la necessità di cure polmonari. E poi è stata ribadita la sua centralità davanti allo scenario di un possibile colpo di coda del Coronavirus.

"Abbiamo fatto – ha rivendicato Ceriscioli – ciò che è previsto nel piano pandemico del 2007, aumentando i posti letto di rianimazione. Con questa struttura diamo due risposte, all’emergenza e strategica. Averla a disposizione fa dormire sonni tranquilli ai marchigiani". Ceriscioli ha visitato la fiera Civid con Guido Bertolaso, che ha fatto da cicerone, e insieme a Gerardo Solaro del Borgo, responsabile del Cisom (Corpo italiano di soccorso dell’ordine di Malta), al sindaco di Civitanova, Fabrizio Ciarapica, all’assessore regionale Angelo Sciapichetti e al consigliere regionale Francesco Micucci. «È emozionante – ha confessato il governatore – vederla completata, ed è di straordinario impatto. Se fossi un rianimatore, non vedrei l’ora di usare uno spazio come questo. Problemi nel reclutamento dei medici? No, il personale c’è e i medici hanno risposto da tutti gli ospedali delle Marche". Quanto all’avvio della fase dei ricoveri, ci vorranno ancora diversi giorni, anche perché i collaudi non sono finiti e questa settimana sarà impegnata per la formazione dei medici e degli infermieri, che dovranno prendere confidenza con quella che Berlotolaso chiama "astronave". Dalle dichiarazioni di ieri altre conferma sul fatto che la fiera Covid resterà per anni a Civitanova.

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«L’abbiamo scelta – ha confermato Ceriscioli – per la baricentricità di Civitanova e per la vicinanza alle vie di grande comunicazione. Qui vicino passa anche la ferrovia e investiremo in una stazione in questa zona, che diventerà lo scalo dell’ospedale, del palasport e del centro commerciale". Il passaggio di consegne con Bertolaso è stato simbolico, perché la struttura non è ancora pronta. "Servirà – ha detto l’ex capo della Protezione civile – nei prossimi mesi e anche nei prossimi anni. Sappiamo bene che ci sono stati morti in questa emergenza, perché non è stato possibile offrire assistenza in terapia intensiva e assistenza domiciliare nelle prime fasi. Oggi abbiamo questi posti letto, che possono essere usati in rianimazioni, ma anche per i normali ricoveri. È un’opera fondamentale per rispondere a un possibile ritorno del contagio in autunno e per liberare, adesso, gli ospedali e farli tornare alla normalità. Per questo, ci è stata chiesta e abbiamo risposto con fatti e non parole. Venti giorni fa il primo bullone ed ora abbiamo davanti una astronave, frutto di un lavoro di squadra, al di sopra delle parti, poi delle ideologie".