Romano Carancini
Romano Carancini

Macerata, 29 gennaio 2019 - «Domani non ci sarà nulla, l’amministrazione comunale non organizzerà nessun evento correlato alla data. Credo che questo debba essere il compito della comunità rispetto al ricordo di Pamela». Lo ha detto all’Adnkronos, il sindaco di Macerata, Romano Carancini, alla vigilia del primo anniversario del massacro della 18enne romana Pamela Mastropietro, massacrata e fatta a pezzi in una mansarda di via Spalato. L’annuncio arriva dopo settimane nelle quali il sindaco aveva detto di stare «ragionando» su cosa fare.

Un momento di preghiera si terrà domani alle 21.15 in via Spalato: l’iniziativa è stata promossa da L’esistenza ora, associazione vicina a Deborah Pantana, consigliere comunale d’opposizione.

«Ho chiesto al presidente del consiglio comunale di introdurre all’interno della prossima sessione, probabilmente lunedì, un confronto tra tutti. Voglio che se ne parli in Consiglio in quanto è simbolo della comunità maceratese. Al di là della vicenda storica, del fatto in sè occorre misurarsi sul cosa abbiamo fatto, come siamo cambiati, che tipo di impegno ci siamo assunti, dove vogliamo andare».

«Questo territorio – ha proseguito Carancini – dalla vicenda di Pamela si è guardato dentro, ha modificato il proprio atteggiamento sotto tanti punti di vista puntando ad un lavoro di squadra, ad una sorta di riflessione collettiva, coordinando repressione e prevenzione attraverso il coinvolgimento delle istituzioni e delle scuole, la cui partecipazione attiva è stata ed è decisiva per quanto riguarda temi quali droga e violenza. Vorremmo anche smontare smentendo l’equazione tra immigrazione e droga. Si stanno scoprendo traffici che coinvolgono anche gli italiani, l’ultimo miglio dello spaccio».