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4 giu 2022

"Per pediatria c’è solo un rinforzo" A rischio anche l’ambulatorio Tao

Tra Macerata e Civitanova mancano dodici specialisti, Corsi: ma all’avviso ha risposto una candidata "È necessario ragionare sulla base delle forze disponibili, prevedendo una organizzazione di rete"

4 giu 2022
franco veroli
Cronaca
La dottoressa Daniela Corsi è la direttrice dell’Area Vasta 3 di Macerata (foto Pierpaolo Calavita)
La dottoressa Daniela Corsi è la direttrice dell’Area Vasta 3 di Macerata (foto Pierpaolo Calavita)
La dottoressa Daniela Corsi è la direttrice dell’Area Vasta 3 di Macerata (foto Pierpaolo Calavita)
La dottoressa Daniela Corsi è la direttrice dell’Area Vasta 3 di Macerata (foto Pierpaolo Calavita)
La dottoressa Daniela Corsi è la direttrice dell’Area Vasta 3 di Macerata (foto Pierpaolo Calavita)
La dottoressa Daniela Corsi è la direttrice dell’Area Vasta 3 di Macerata (foto Pierpaolo Calavita)

di Franco Veroli

"I medici mancano, e probabilmente mancheranno ancora di più. Non è colpa di nessuno. Ma richiamare ogni volta il fatto che da decenni sia stata sbagliata la programmazione da parte del governo nazionale serve a poco. Noi abbiamo il dovere di garantire i servizi dovuti al cittadino. Sia pure tra mille difficoltà, dunque, stiamo cercando di trovare le soluzioni possibili attraverso un confronto con i professionisti di cui disponiamo". Daniela Corsi, direttrice dell’Area Vasta 3, va dritta al punto sull’emergenza dei pediatri nell’Area Vasta 3 di Macerata: in ambito ospedaliero, tra Macerata (quindici, 14 più il primario) e Civitanova (altri dieci, nove più il responsabile) dovrebbero essercene 25, ma attualmente ce ne sono soltanto tredici (nove a Macerata e quattro a Civitanova). Insomma, praticamente manca la metà dei pediatri previsti nell’organico. "L’avviso che abbiamo pubblicato il 10 maggio per assumere dirigenti medici di pediatria a tempo determinato, purtroppo, ha visto l’interessamento di una sola candidata, che ci auguriamo accetti l’incarico", afferma la direttrice Corsi. E un aiuto (piccolo) potrà arrivare anche dal concorso bandito su scala regionale dall’Asur per dieci posti di dirigenti medico di pediatria a tempo indeterminato – scadenza di presentazione delle domande il 23 giugno –, soltanto uno dei quali, però, destinato all’Area Vasta 3 di Macerata (due sono previsti per l’Area Vasta 1 di Pesaro e sette per l’azienda ospedaliera Ospedali riuniti Marche Nord). Che cosa si può fare in un contesto del genere? "Come più volte evidenziato – sottolinea la Corsi –, i medici non si trovano, non è un problema soltanto nostro, ma di tutta la regione e dell’Italia intera. Bisogna dunque ragionare sulla base delle forze disponibili e di quelle che riusciamo man mano ad acquisire, prevedendo però una organizzazione in rete anche per i pediatri, come già si fa con i medici di altre specialità. E bisogna farlo riuscendo a garantire ai medici il diritto alle ferie e al cittadino il diritto alla cura e all’assistenza. Non possiamo sospendere i servizi". Analoghi problemi, del resto, sono già emersi su altri fronti: l’ambulatorio Tao (Terapia anticoagulante orale) dell’ospedale di Camerino da alcuni giorni è senza un responsabile, visto che la dottoressa Giovanna Negroni, che ne era alla guida, è andata in pensione. E qualche problema rischia di esserci anche per l’ambulatorio Tao di Macerata, che potrebbe funzionare per un minore numero di giorni. È corsa contro il tempo anche per trovare dei dirigenti medici di anestesia e rianimazione. L’Asur ha bandito un concorso per quattordici posti a tempo indeterminato – scadenza di presentazione delle domande il 26 giugno –, tre dei quali per l’Area Vasta 3 di Macerata (uno per l’Area Vasta 1 di Pesaro, tre per l’Area Vasta 4 di Fermo, due per gli Ospedali riuniti di Ancona e cinque per le strutture dell’Inrca). E restano, ovviamente, tutte le difficoltà a reperire medici per coprire i vuoti nei pronto soccorso e nel servizio del 118. Proprio oggi, in piazza della Libertà a Macerata, saranno celebrati i trent’anni dall’entrata in funzione del sistema d’emergenza territoriale che fa capo a tale numero, che ha salvato – e salva – molte vite.

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