Perticarini chiude l’attività. Gioiellieri da 63 anni

Ultimo giorno domani per lo storico negozio nella Galleria di Civitanova. Fabio e Fabiola avevano portato avanti l’oreficeria avviata dal padre Livo.

Perticarini chiude l’attività. Gioiellieri da 63 anni

Perticarini chiude l’attività. Gioiellieri da 63 anni

Ultimo giorno di apertura domani, nel Palazzo della Galleria di Civitanova, per Gioielleria Perticarini, dopo 63 anni di attività, iniziata come orafo dal fondatore Livo Perticarini, oggi 92enne, e proseguita poi dai figli Fabio e Fabiola. Un’altra insegna storica del centro di Civitanova che purtroppo scompare, lasciando spazio all’attiguo bar.

Livo Perticarini con la sua amabilità è stato sempre un punto di riferimento per le famiglie, quando negli anni del boom l’acquisto dell’oro era la scelta per ogni evento da ricordare. "Oggi le condizioni sono totalmente mutate – evidenzia Fabio Perticarini – in primis per il calo dei matrimoni e delle nascite, ma anche dei redditi. Le fasce giovanili sono insidiate dalla precarietà, e faticano anche per questo a mettere su famiglia. Dalla fine degli Sessanta fino agli Ottanta tutta Civitanova, come l’Italia intera, ha vissuto un periodo d’oro, di miglioramento su tutti i fronti. Mio padre ricorda che non faceva in tempo a preparare le spillette per i battesimi. Poi la comunità dei pescatori era una componente che dava moltissima importanza al monile d’oro. Per tutti era un motivo di orgoglio e di riscatto del proprio status. L’effetto emulazione inoltre era diffuso in tutti gli strati sociali".

Ma c’è un altro fattore che ha dato un colpo mortale all’acquisto dei gioielli: l’insicurezza. Scippi e furti in tutta Italia – e di riflesso anche qui, benché in misura minore – hanno intaccato la godibilità di un gioiello, perché è diventato necessario depositare i propri preziosi nelle cassette di sicurezza delle banche. La gente ha iniziato a preferire qualcos’altro, magari spendere per un viaggio e buonanotte".

Il figlio ricorda ancora gli inizi del padre. "Ha imparato il mestiere da ragazzo, a bottega, come avveniva in passato, dall’orafo Emilio Bettini, originario di Ancona che lavorava qui in centro a Civitanova. Negli anni Sessanta gli orafi civitanovesi erano diversi. Col crescere della domanda e della modernizzazione si sono sviluppate le gioiellerie: Mara Funghini, Alceo Medori, Marinelli e altre. Così anche mio padre ha fatto il salto di qualità. La sua licenza qui in Galleria è la numero 232 dell’8 maggio 1973, per l’esercizio del commercio a posto fisso, tabella XIV, ovvero articoli d’orologeria e da regalo. L’orologeria – sottolinea ancora Fabio – ha dato un grosso impulso alle vendite sempre nei meravigliosi anni del boom".

Molti negozi storici della Galleria sono scomparsi da tempo: la pizzeria di Orfeo, il Caffè di Mario Mataloni, l’alimentari Mei, Taboni abbigliamento, Sabbatini (materiale elettrico), il negozio di borse di Mangiaconi. Tengono alto l’onore la libreria Ranieri, l’Ottica Tortelli e altri giovani arrivati.

Ennio Ercoli