FRANCO VEROLI
Cronaca

Piogge ridotte ai minimi termini. Sorgenti montane in sofferenza

La classificazione di severità idrica dell’Aato 3 resta bassa, ma crescono i timori per i prossimi mesi. Portata in calo soprattutto nell’entroterra, situazione sotto controllo nei pozzi della fascia costiera.

Situazione di severità idrica bassa, ma in peggioramento, con evidenti difficoltà nelle sorgenti montane, mentre non ci sono problemi per l’approvvigionamento da pozzi nella fascia costiera. Questo il quadro di gennaio riferito alla disponibilità d’acqua nel territorio dell’Aato 3 di Macerata che, almeno per ora, ci dice che possiamo stare tranquilli. Non troppo, però, perché nel frattempo è già peggiorato, a causa dell’assenza di precipitazioni. Il periodico monitoraggio dell’Aato 3, infatti, rileva che nelle aree montane, proprio nei mesi in cui neve e pioggia la dovrebbero fare da padrone, non solo non c‘è ricarica, ma le portate risultano in diminuzione. Quelle registrate dalla stazione idrometrica di San Severino, sul fiume Potenza, dopo una risalita a novembre, sono nuovamente calate a dicembre. Le principali sorgenti, Valcimarra di Caldarola, Crevalcore di Cingoli, San Giovanni di Sefro, e altre comunque rilevanti, a dicembre mostrano portate medie mensili in riduzione. Portata in calo anche in diverse sorgenti minori, quali quelle di Papacchio La Folla, Figareto e Selvazzano di Camerino. Entrando nel dettaglio, le portate della sorgente Valcimarra sono ancora in calo a dicembre rispetto a novembre, con valori vicini ai minimi del periodo 2012-2021. Quelle della sorgente Niccolini di Serrapetrona, dopo aver raggiunto il minimo a ottobre, sono rimaste stabili a novembre e risalite un poco a dicembre, ma i valori di portata sono inferiori ai minimi mensili di dicembre del periodo 2012-2021. La sorgente Crevalcore di Cingoli a dicembre ha registrato una portata in calo rispetto a novembre, mentre le portate della sorgente San Giovanni di Sefro a dicembre sono diminuite sono scese a valori inferiori a quelli medi 2013-2021 e a quelli di dicembre 2022. Così è stato necessario attivare alcune fonti "integrative e di soccorso". Quali? I pozzi campo sportivo di Belforte, pozzo campo polivalente di Caldarola, pozzo della sorgente Madonna della Valle per Camporotondo, sorgente Riboteno di Serrapetrona, pozzo Rapegna di Castelsantangelo. Sono anche state avviate le procedure per mettere in funzione i pozzi Pianibianchi e il potabilizzatore di Ributino (Tolentino), anche se attualmente non utilizzate. Per ora non ci sono problemi di approvvigionamento dalla sorgente di San Chiodo (acquedotto del Nera), il cui apporto rimane fondamentale per Tolentino e i centri maggiori a valle. Buona la situazione dell’invaso di Castreccioni che presenta un volume invasato di 34,9 milioni di metri cubi (l’83% del totale invasabile). Data l’attuale situazione climatica, in relazione ai prossimi mesi, però, l’allerta è molto alta.