PAOLA PAGNANELLI
Cronaca

Polizza falsa per la Rsa: funzionario Inrca dovrà risarcire 531mila euro

Appignano, funzionario dovrà risarcire l’ist ituto con 531mila euro. Scontro tra Lega e sindaco

Il cantiere per la nuova Rsa di Appignano sì bloccò

Il cantiere per la nuova Rsa di Appignano sì bloccò

Macerata, 13 novembre 2023 – Una polizza fidejussoria falsa era stata prodotta dalle imprese che avrebbero dovuto realizzare la Rsa di Appignano, e che abbandonarono il cantiere dopo aver intascato 886mila euro di anticipo. E ora la Corte dei conti ha condannato un funzionario dell’Inrca a risarcire l’Istituto con 531mila euro.

La sentenza è diventata terreno di scontro tra il vice segretario regionale della Lega Luca Buldorini e il sindaco di Appignano Mariano Calamita. Il procedimento della magistratura contabile ha riguardato l’ingegnere Giovanni Madeo, responsabile dell’unità operativa sui lavori alle proprietà dell’Inrca e responsabile unico del procedimento per l’appalto relativo alla costruzione della Rsa di Appignano. Vinto l’appalto, le ditte Costruzioni Giuseppe Montagna, Leoni e Ahrcos depositarono la polizza fidejussoria, e chiesero l’anticipazione del 20 per cento sull’importo dei lavori. A febbraio 2019 Madeo autorizzò il pagamento di 892.346.

Poi i lavori furono sospesi, il cantiere abbandonato, e intanto la capogruppo mandataria, Costruzioni Giuseppe Montagna, fu dichiarata fallita. Le altre ditte non diedero la disponibilità a completare i lavori. Allora a dicembre 2020 l’Inrca procedette al recesso dal contratto d’appalto e tentò di recuperare l’anticipo con la fidejussione, e si scoprì a quel punto che la polizza - apparentemente intestata alla società Ceska Povjstovna con sede nella Repubblica Ceca - era falsa.

Le accuse a Madeo erano dovute al fatto che il sito internet della società aveva elementi sospetti (nella mail c’era la sigla Co, che sta per Colombia, invece che Cz, ossia Repubblica Ceca). Inoltre l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni aveva dato istruzioni agli enti appaltanti su come verificare l’autenticità delle polizze, e a luglio 2017 aveva pubblicato uno specifico comunicato stampa sulla compagnia assicurativa ceca, dicendo che non rilasciava più polizze fideiussorie. Dunque Madeo avrebbe potuto e dovuto capire che la polizza era falsa.

Il funzionario si è difeso dicendo che il controllo sulle società abilitate non era così semplice, che la sua unità operativa era sotto organico, e che per lui era il primo incarico come Rup. Invece la Corte lo ha ritenuto colpevole e lo ha condannato a risarcire l’Inrca con 531mila euro, meno del danno causato per via dell’ottimo stato di servizio del funzionario e della complessità della vicenda.

A dare la notizia è stato Luca Buldorini, capogruppo in consiglio comunale del partito di opposizione Su la testa: "Non entriamo nel merito della sentenza che però, aggiunta all’assenza di fidejussione per la vendita del terreno, conferma quanto le amministrazioni comunali di Appignano abbiano gestito con leggerezza la vicenda impegnando il patrimonio pubblico senza dare risposte a città e territorio su un servizio essenziale".

"Ma la polizza falsa – ribatte il sindaco Mariano Calamita – è quella che l’Inrca ha ricevuto dall’appaltatore. In tutta questa fase privatistica, il Comune di Appignano e le amministrazioni che si sono susseguite sono rimasti totalmente al di fuori. Non erano parti contrattuali. Il Comune non poteva avere alcun ruolo o potere di vigilanza né sull’Inrca di Ancona, né sulle imprese né sulla fideiussione. Sono circa quattro anni che il consigliere di Su la testa blatera sull’argomento Inrca limitandosi a fare mera demagogia".