Preoccupazioni sulla privatizzazione del servizio idrico, Cgil, Cisl e Uil incontrano l'Aato 3

I sindacati esprimono preoccupazione per il serio rischio di privatizzazione del servizio idrico integrato. Necessità di trovare una soluzione condivisa per mantenere il controllo pubblico. Urgente arrivare a un accordo sul gestore unico per garantire abbassamento tariffe e ammodernamento rete.

Profonde preoccupazioni per il serio rischio di privatizzazione del servizio idrico integrato. Sono quelle che i segretari di Cgil, Cisl e Uil, Daniele Principi, Rocco Gravina e Sergio Crucianelli, insieme ai responsabili delle categorie che rappresentano i lavoratori delle aziende concessionarie, Marco Bracalente, Giuliano Caracini e Manuel Broglia hanno espresso al presidente dell’Aato 3, Alessando Gentilucci, e al direttore Massimo Principi. Nel corso di un incontro i sindacati hanno riaffermato la necessità di trovare al più presto una soluzione condivisa per mantenere il controllo pubblico dell’acqua, attraverso la gestione "in house". "L’attuale situazione di incertezza rischia di produrre da subito ripercussioni negative per le società e, quindi, per i lavoratori degli attuali gestori, bloccando investimenti e ogni attività di programmazione, oltre al fatto che ha già determinato il mancato accesso ai fondi dedicati dal Pnrr in materia, unico delle Marche a non aver partecipato al relativo bando". È urgente arrivare al più presto a un accordo sul gestore unico, per garantire "l’abbassamento delle tariffe per i cittadini e l’ammodernamento della rete. Oggi più che mai a coloro che sono nella posizione di poter decidere è richiesto uno sforzo di responsabilità".