di Paola Pagnanelli Una premiazione, un benvenuto e un commiato: tre cerimonie ieri mattina nella caserma dell’Arma. I carabinieri hanno infatti accolto il nuovo comandante del reparto operativo e hanno salutato il comandante provinciale, il colonnello Michele Roberti, che lascia Macerata per dirigere il reparto operativo a Roma. Con l’occasione, l’ufficiale ha premiato i militari che si sono distinti nelle indagini in questi tre anni intensi, durante i quali i carabinieri hanno messo a segno oltre 600 arresti. "I risultati di questi tre anni non possono essere sintetizzati, ma parlano di...

di Paola Pagnanelli

Una premiazione, un benvenuto e un commiato: tre cerimonie ieri mattina nella caserma dell’Arma. I carabinieri hanno infatti accolto il nuovo comandante del reparto operativo e hanno salutato il comandante provinciale, il colonnello Michele Roberti, che lascia Macerata per dirigere il reparto operativo a Roma. Con l’occasione, l’ufficiale ha premiato i militari che si sono distinti nelle indagini in questi tre anni intensi, durante i quali i carabinieri hanno messo a segno oltre 600 arresti. "I risultati di questi tre anni non possono essere sintetizzati, ma parlano di professionalità, abnegazione, entusiasmo e altruismo. Ai carabinieri della provincia va la mia profonda riconoscenza per la leale e fattiva collaborazione". Il colonnello ha poi consegnato i riconoscimenti concessi dal comandante della Legione carabinieri Marche. L’encomio è andato al maresciallo capo Luigi Corvini, comandante della stazione di Apiro, al maresciallo Stefano Mastrantoni, al brigadiere Roberto Pino Melis, al brigadiere Roberto De Iuliis e al vice brigadiere Nicola Placì, per l’arresto di sei pugliesi e la denuncia di quattro complici, accusati di una serie di assalti ai bancomat con gli esplosivi; la banda fu fermata a Pollenza nel gennaio del 2018. Encomio anche al maresciallo maggiore Lorenzo Ceglie, comandante dell’aliquota radiomobile del nucleo operativo di Tolentino, al brigadiere Giovanni Belfiore, al vice brigadiere Antonio De Biase, all’appuntato Bernardino Filiaggi, per le indagini scaturite dopo l’omicidio della 18enne Pamela Mastropietro, che portarono a scoprire un gruppo di 12 richiedenti asilo, accusati di avere spacciato oltre 2.800 dosi di eroina e marijuana, per oltre 91mila euro. "Le operazioni – ha aggiunto il colonnello – fanno riferimento ai reati che più abbiamo cercato di contrastare, spaccio e reati contro il patrimonio". Dal primo settembre 2017 al 31 agosto, i carabinieri hanno messo a segno 622 arresti e denunciato 7.519 persone. In materia di stupefacenti, ci sono stati 259 arresti e 577 denunce; sono stati sequestrati 270 chili di sostanze. Con commozione, poi, il colonnello Roberti ha chiamato Mirko La Rotonda, figlio dell’appuntato scelto Federico La Rotonda, ucciso dal Covid a maggio. "A questo ragazzo affettuoso e determinato va tutta la mia stima. A lui consegno la lettera di commiato del comando generale e la medaglia di congedo che a gennaio avrebbe dovuto ricevere suo padre". Infine, è stato presentato il tenente colonnello Massimiliano Mengasini, comandante del reparto operativo. Romano, 53 anni, sposato e padre di 4 figli, è laureato in scienze dell’amministrazione e in scienze della sicurezza interna ed esterna, è cavaliere al merito della Repubblica e decorato di medaglia d’oro di lungo comando. Ha prestato servizio a Firenze e Frascati, comandato una compagnia della scuola allievi carabinieri, la compagnia di Alatri e dal 2011 i carabinieri dell’aeroporto di Ciampino; ha prestato servizio al 2° reggimento marescialli e brigadieri, di Velletri.