Pronta la nuova ala della casa di riposo

Inaugurata nuova ala casa di riposo a Matelica, con 120 posti letto e comfort. Spesa 2,75 milioni. Presenti autorità e progettista.

Pronta la nuova ala della casa di riposo

Pronta la nuova ala della casa di riposo

La nuova ala della casa di riposo di Matelica è stata inaugurata ieri mattina con una cerimonia solenne. La nuova struttura, estesa per 860 metri quadrati, realizzata con una spesa complessiva pari a 2 milioni e 750mila euro, secondo gli intenti del cda dell’istituto per anziani "consentirà di far passare da 94 a 120 i posti letto, con tutti i confort" ed è stata completata in appena due anni dal giorno della posa della prima pietra, avvenuta alla presenza del vescovo Francesco Massara e del sindaco Massimo Baldini, oggi ricordato da tutti con affetto. La benedizione ieri è stata impartita dal vescovo, mentre il taglio del nastro è stato affidato al sindaco di Matelica Denis Cingolani. La presidente della Fondazione Tommaso De Luca – Enrico Mattei, Margherita Lancellotti, che gestisce la struttura, nel ringraziare tutti coloro che hanno contribuito, ha anche aggiunto che "dopo anni finalmente è stata accatastata e rilevata la proprietà dell’attigua chiesa di Santa Maria Nuova, che entra a tutti gli effetti a far parte del patrimonio della casa di riposo".

Alla cerimonia ieri erano presenti anche il prefetto di Macerata Isabella Fusiello, il commissario straordinario alla ricostruzione post sisma Guido Castelli, l’assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini, i consiglieri regionali Pierpaolo Borroni e Renzo Marinelli.

Il progettista della struttura, Gianni Trampini, ha spiegato che "il progetto è stato sviluppato sulla base di quanto preesistente, con camere che circondano stanze dedicate a servizi". "Questa struttura più grande e idonea – ha aggiunto il sindaco Cingolani – è un doveroso tributo a chi, più anziano, ha permesso di avere i benefici sociali di cui godiamo". Elogio da parte da parte del commissario Castelli "per il fatto che una fondazione operi nell’interesse pubblico, senza dover ricorrere a finanziamenti pubblici, realizzando una struttura tanto utile". Matteo Parrini