Punto di primo intervento sotto organico. Ingaggiato un neurologo fino a fine anno

Lavora a pieno ritmo il Punto di primo intervento del "Santa Lucia" di Recanati e a fine ottobre si contavano oltre seimila ingressi di pazienti. Questo nonostante la grave carenza di personale. Nei giorni scorsi all’albo pretorio dell’Azienda sanitaria è apparsa una determina a firma del direttore amministrativo con cui si autorizza la stipula di un contratto per prestazioni d’opera professionali, autonome ed occasionali, da svolgersi presso i servizi Punto di primo intervento e lungodegenza dell’ospedale di comunità di Recanati, con il dott. Ercolano Manfrini, specialista in Neurologia. L’incarico viene conferito solo fino a fine anno: lo specialista dovrà garantire la copertura dei turni nel Punto di primo intervento, due volte la settimana per un massimo di sei ore ciascuno dietro il compenso di 60 euro l’ora. Si ricorre, quindi, ancora una volta alla presenza di medici a gettone in considerazione delle difficoltà riscontrate nel trovare personale a seguito di concorso pubblico. Una piccola, buona notizia salutata con ottimismo dal Comitato a difesa del Punto di primo intervento di Recanati che testimonia – dicono – di mantenere aperto il servizio recanatese, importante a livello territoriale. Ora si spera solo che il concorso bandito dall’Ast per dieci posti a tempo indeterminato di dirigenti medici di Medicina di urgenza, a cui hanno per inviato la propria candidatura ben 18 specialisti, possa finalmente avere esito positivo e garantire, così, una risposta efficace anche per il servizio recanatese.

Asterio Tubaldi